Buchi neri: osservato per la prima volta un getto di materia

buco large

Che un buco nero fosse al centro della galassia ormai era noto da tempo. Ma, per la prima volta, è stata osservata la regione adiacente e si è potuto così constatare come il materiale circostante confluisca direttamente nel buco nero supermassiccio. Tali osservazioni, infatti, hanno permesso di confermare che la massa vorticosa presente attorno al buco nero è la fonte dei getti di luce irradiati dalla galassia. Molte galassie sono caratterizzate dallo stesso fenomeno. Ecco il motivo per cui si sostiene che questi getti siano la produzione della materia che si inoltra nei buchi neri.

A scrutare nel cuore della galassia Messier 87 è stato Shepherd Doeleman, vicedirettore dell'Osservatorio Haystack, insieme ai suoi colleghi del Massachussets Institute of Technology. Quel che per noi è davvero entusiasmante è che ora siamo capaci di misurare le strutture in prossimità del buco nero”, dichiara l'astronomo. Lo studio è stato reso possibile grazie ai segnali raccolti dalle antenne sparse per le isole Hawaii e quelle in California.

Gli astronomi sono stati così in grado di ottenere la risoluzione adeguata a misurare la parte basale del getto che parte dalla galassia M87. Questa “si riduce nella misura che abbiamo valutato solo quando il buco nero sta volteggiando e il disco di accrescimento orbita nella stessa direzione”, spiega Doeleman. Dunque, il punto da cui parte il getto è di dimensioni ridotte.

I ricercatori sperano di utilizzare l'Event Horizon Telescope, lo strumento ideato per collegare le antenne radio, per testare “se la teoria di Einstein della relatività generale è valida in un solo posto nell'universo”. Si chiama “orizzonte degli eventi” il limite entro il quale stelle, gas e luce non possono fuoriuscire.

Una volta che gli oggetti cadono attraverso l'orizzonte degli eventi, sono persi per sempre”, spiega l'astronomo. “È una porta di uscita dal nostro universo. Se si oltrepassa quella porta, non si torna indietro”. Dalla ricerca si è appurato che quest'orbita è di 750 volte la distanza dalla Terra al Sole.

Ovviamente, questo orizzonte è solo immaginario ed impossibile da osservare. Tuttavia, gli astronomi sono stati in grado di riprendere in immagini la regione attorno alla quale il buco nero supermassiccio si troverebbe. Ossia, al centro della galassia M87, distante circa 50 milioni di anni luce dalla nostra Via Lattea. Il buco nero, inoltre, contiene la massa di sei miliardi di soli.

La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Science.

Federica Vitale

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