NEEMO: nello spazio subacqueo

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La spedizione Nasa NEEMO è partita. Ad annunciarlo, la stessa agenzia spaziale americana. È la sedicesima della serie ed è stata avviata lo scorso 11 giugno e terminerà il 22 di questo mese.

NEEMO è l'acronimo per Nasa Extreme Environment Mission Operations ed identifica le missioni il cui scopo è lo studio della vita umana di persone in permanenza in un laboratorio sottomarino. L'obiettivo è preparare le future esplorazioni spaziali. Non solo spazio, dunque, se questo può essere “anticipato” nelle profondità marine.

Infatti, così come nello spazio, gli astronauti vivono in un laboratorio sottomarino con l'intento di preparare le future esplorazioni oltre l'orbita terrestre. Una sorta di ISS sottomarina, un'abitazione situata a Key Largo, in Florida, che la Nasa utilizza dal 2011 per le missioni di una durata compresa tra i 10 e i 14 giorni.

Aquarius, questo il nome del modulo abitativo, è in grado di offrire un ambiente di simulazione della vita nello spazio tanto che gli acquanauti, come sono definiti gli astronauti sottomarini, riescono ad effettuare anche delle Extra Vehicular Activity in ambiente subacqueo, ossia “passeggiate” simili a quelle che abbiamo avuto modo di vedere durante le missioni dello Shuttle. Oltre a ciò, l'equipaggio simulerà la rimozione di un mockup del Lunar Electric Rover, recupererà piccoli carichi dal fondo dell'oceano e simulerà il trasferimento di un acquanauta dal fondo dell'oceano sul ponte della piattaforma.

Inoltre, all'interno del modulo Aquarius, l'equipaggio eseguirà esperimenti scientifici incentrati sul comportamento umano, sulle condizioni di vita e sulla fisiologia. E come ogni precedente missione, anche questa sarà particolarmente incentrata sullo studio dell'attività in solitudine. Infatti, sono in programma dei periodi di blocco totale delle comunicazioni tra gli acquanauti e il centro di controllo al fine di riprodurre ciò che potrebbe accadere durante le missioni umane oltre l'orbita terrestre.

L'equipaggio di NEEMO 16 è costituito dal comandante Dorothy Metcalf-Lindenburger, una vecchia conoscenza delle missioni spaziali poiché ha già volato sullo Space Shuttle durante la missione STS-131, Kimiya Yui dell'Agenzia Spaziale giapponese, Timothy Peake dell'Esa ed il professor Steve Squyres, membro della precedente missione 15.

Questa missione si concentrerà in particolar modo su tre tematiche: i ritardi nelle comunicazioni, le tecniche di traduzione e il numero ottimale di membri a formare l'equipaggio. La missione è finanziata dal Nasa's Advanced Exploration System Program. Come dichiara su Space.com Mike Gernhardt, principale autore del progetto, “stiamo cercando di guardare al futuro e capire come operare su un asteroide. NEEMO ci aiuta ad avere le informazioni di cui necessitiamo per prendere delle decisioni ora”.

Federica Vitale

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