Luna: i misteri del campo magnetico svelati da una roccia dell'Apollo 11

luna grail

Campo magnetico. Sulla Luna, in tempi remoti era molto intenso. A rivelarlo è stata una roccia lunare raccolta durante la missione dell'Apollo 11 ai confini del Mare della Tranquillità. Il masso, secondo uno studio condotto dal Massachusetts Institute of Technology suggerisce che il nostro satellite ospitasse al proprio interno un nucleo convettivo di metallo liquido (basalto 10020) che ha generato un forte campo magnetico circa 3,7 miliardi anni fa.

E tale effetto è durato molto più a lungo rispetto a quanto gli scienziati avevano ipotizzato. Si tratta dell'ultimo pezzo di un puzzle a cui gli scienziati planetari lavorano da decenni. Nel 1969, la missione Apollo 11 portò le prime rocce lunari sulla Terra, un bel souvenir grazie alla passeggiata spaziale di Neil Armstrong e Buzz Aldrin.

Da allora, gli studiosi hanno indagato a lungo i resti rocciosi per individuare indizi che potessero in qualche modo raccontare la storia della luna. Ben presto scoprirono che molte rocce erano magnetizzate, e ciò ha suggerito il fatto che la luna fosse ben più che un freddo mucchio di macerie spaziali.

In realtà, miliardi di anni fa avrebbe ospitato un nucleo convettivo metallico che ha prodotto un grande campo magnetico, registrato nelle rocce della luna. "La luna ha conservato questa storia sorprendente" ha spiegato il co-autore della riverca Benjamin Weiss, professore associato di scienza planetaria al MIT. "Questa è la prova di un modo radicalmente nuovo di produrre un campo magnetico in un pianeta con una fonte di energia nuova."

Quale sia, rimane un mistero. Una possibilità è che la dinamo lunare fosse autosufficiente, come quella della Terra. Quando il pianeta si è raffreddato, il suo nucleo liquido si è spostato conseguentemente. Spiegano gli esperti che una dinamo magnetica esiste ancora all'interno della Terra perché il calore, prodotto dal decadimento radioattivo degli elementi all'interno del pianeta, mantiene la convezione del nucleo.

Per sapere se una dinamo magnetica esista ancora oggi sulla Luna, i ricercatori dovrebbero analizzare frammenti più recenti rispetto a quelli portati dall'Apollo 11. A quel punto sarebbe più semplice stabilire per quanto tempo abbia operato la dinamo lunare. Oggi, le possibilità di trovarla ancora in attività sono davvero poche visto che seconco gli esperti, il nucleo di metallo fuso sarebbe pari ad una sfera del raggio di 330 km.

La ricerca è stata pubblicata su Science.

Francesca Mancuso

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