Pilastri della Creazione: svelato il loro mistero

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Sono noti come i "Pilastri della creazione". Si tratta di tre strutture di gas e polveri situate nel bordo sudorientale della Nebulosa Aquila, a 6500 anni luce dalla Terra, nella costellazione del Serpente. Le spettacolari e misteriose immagini regalateci nel 1995 dal Telescopio Spaziale Hubble da oggi avranno meno segreti, grazie a lavoro di alcuni telescopi ad infrarossi.

Le immagini scattate ormai 17 anni fa da Hubble, proprio per la loro luminosità, non permettevano di penetrare al loro interno. Nonostante tutto, grazie ad esse siamo riusciti a saperne di più sui processi di formazione stellare all'interno della nebulosa.

Ma grazie all'osservazione multibanda, effettuata da quattro telescopi, due da Terra e due dallo spazio, la Monna Lisa delle immagini astronomiche (così viene definita) è stata osservata più nel dettaglio. Ad esaminarla da Terra sono state il Very Large Telescope da Paranal, in Cile e il telescopio MPG da 2.2 metri di La Silla, entrambi dell’Eso. Dallo spazio, invece, gli occhi indiscreti sono stati quelli di due strumenti dell'Esa, il telescopio Herschel per il lontano infrarosso e XMM-Newton per l'inedita vista a raggi X.

"Proprio come avviene analizzando un dipinto in dettaglio, ricostruendone gli strati sottostanti e la storia della sua composizione, la soddisfazione di scoprire quanto c’è dietro compensa ampiamente la necessità di dover temporaneamente porre l’estetica in secondo piano" spiegano gli esperti dell'Istituto Nazionale di Astrofisica.

Così, grazie alle immagini restituite da XMM-Newton è stato possibile carpire uno dei segreti della Gioconda dei Cieli. All'origine della luminosità che ha reso famoso lo spettacolo sono delle giovanissime stelle calde che hanno impresso ai pilastri di gas e polveri la forma che li ha resi famosi.

Francesca Mancuso

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