Tevatron: il 30 settembre l'acceleratore ha chiuso i battenti

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Non c'è stato alcun passo indietro. L'acceleratore Tevatron del Fermi National Accelerator Laboratory ha chiuso i battenti lo corso 30 settembre. Problemi di bilancio, ma anche la forte concorrenza col più giovane e attrezzato Cern di Ginevra hanno spinto a dire addio all'acceleratore di particelle operante in America.

Operante dal 1983, il Tevatron aveva effettuato importantissimi esperimenti e numerose collisioni di particelle, realizzando alcune tra le più importanti scoperte del nostro tempo, come l'esistenza del quark top, che ha contribuito a testare e perfezionare il Modello Standard della fisica delle particelle completando ulteriormente la nostra comprensione della materia, dell'energia, dello spazio e del tempo.

Fino all'aprile di quest'anno, quando si è parlato di scoperta del secolo: una particella elementare del tutto sconosciuta è apparsa agli studiosi durante alcuni esperimenti. Subito associata al Bosone di Higgs, noto anche come particella di Dio.

Nonostante la dismissione del Tevatron, i laboratori di Batavia continueranno nel loro lavoro. Nei prossimi anni, CDF e DZero continueranno ad analizzare i dati forniti in passato dall'acceleratore,. I due esperimenti hanno tentato di esplorare il mondo subatomico per cercare l'origine della massa, le dimensioni extra di spazio e nuove particelle e forze che contribuirebbero a spiegare la natura del nostro universo.

Al lavoro presso il Laboratorio vi saranno comunque altre dieci acceleratori che verranno utilizzati per continuare a produrre e fornire fasci di particelle per esperimenti che coinvolgono protoni, neutrini e muoni.

Francesca Mancuso

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