Encelado: la Sonda Cassini scopre vapore acqueo attorno al satellite

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Sin dal momento in cui è stata scoperta, la luna di Saturno ha dimostrato di essere piuttosto dinamica. Oggi, a conferma di questo carattere decisamente attivo, si scopre che Encelado espelle getti di vapore acqueo e ghiaccio. Tali getti sarebbero stati avvistati dalla sonda Cassini già nel 2005.

Le osservazioni condotte su Encelado confermano che questa luna possiede particelle organiche e, addirittura, potrebbe nascondere un oceano di acqua liquida sotto la sua superficie. In pratica, i suoi geyser creerebbero un alone di ghiaccio, polvere e gas che, ruotando attorno alla luna stessa, concluderebbe il suo viaggio sull'anello E di Saturno. È grazie a questi getti che Encelado si aggiudica il primato di unica stella del Sistema Solare che influenzerebbe in modo sostanziale la composizione chimica del proprio pianeta.

Era lo scorso giugno quando l'Esa annunciò che il proprio osservatorio spaziale Herschel aveva scoperto un toro di vapore acqueo creato dalla luna e che andava ad avvolgere il proprio pianeta. Il toro è largo più di 60 mila chilometri e rifornisce l'intera atmosfera di Saturno. Tale nube, sebbene di ingenti dimensioni, non era mai stata avvistata fino ad ora perché il vapore acqueo risulta trasparente a molte lunghezze d'onda dal visibile. Herschel, con il suo telescopio a infrarossi, è riuscito nell'impresa ed ha aperto letteralmente la visuale al mondo scientifico.

A dire il vero, già in passato sia Voyager della Nasa che Hubble avevano segnalato l'esistenza di questa nube e, nel 1997, l'Esa ne confermò la presenza. Si trattava di una piccola quantità di acqua allo stato gassoso che, bloccata negli strati più bassi e caldi di Saturno, non può risalire verso quelli più freddi e alti.

Gli scienziati si interrogano sulla provenienza delle molecole di acqua dell'alta atmosfera. Una possibile risposta pare provenire dalla combinazione delle osservazioni di Herschel con alcuni modelli elaborati dai ricercatori. I risultati evidenziati mostrano che alcune molecole cadono e gelano sugli anelli di Saturno, una piccola percentuale arriva sull'atmosfera superiore, mentre il resto si disperde nell'universo,

Questi modelli, inoltre, forniscono preziose informazioni riguardo il tasso di eruzione di vapore acqueo dalle fratture della luna stessa, note come Tiger stripes e localizzate nella regione sub-polare. Ammontano a 200 i chili di vapore espulsi ogni secondo. Alcune molecole non raggiungono il toro e vengono scisse in atoni di idrogeno e ossigeno. Al contrario, quelle che lo raggiungono vengono dapprima scisse e, in seguito, dissociate ancora una volta dall'idrossido che si disperde nel sistema del pianeta. Grazie alla dinamica di questo processo si ritiene che la piccola luna Encelado sia determinante nei meccanismi del proprio pianeta.

Federica Vitale

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