Telescopio Spaziale Hubble: alla ricerca d'acqua sul pianeta Kepler 2b

telescopio-spaziale-hubble

Nei suoi 21 anni di carriera, il telescopio spaziale Hubble ha superato davvero molti traguardi e ha battuto record incredibili. Come incredibile è il suo ultimo primato, ossia l’aver effettuato un milione di osservazioni scientifiche. La data è destinata a rimanere nella storia dell’astronomia moderna: 4 luglio 2011.

Si tratta di un’osservazione come altre, riguardante la ricerca di acqua su un pianeta extraterrestre, HAT-P 7b, noto anche come Kepler 2b. È un gigante gassoso più grande di Giove che orbita una stella più calda del Sole. Il pianeta è stato studiato dal “cacciatore” di pianeti Kepler, dopo la sua scoperta avvenuta tramite osservazioni effettuate da Terra. Adesso, Hubble è impegnato ad analizzare l’atmosfera del pianeta, nel tentativo di rivelare vapore acqueo. L’analisi spettroscopica viene eseguita sulle immagini raccolte dalla Wide Field Camera 3, una recente fotocamera che fa parte dell’equipaggiamento del telescopio, installata durante l’ultima missione di servizio nel 2009 e, a sua volta, dotata di uno spettrometro.

Lo studio dell’atmosfera di questo gigante gassoso si protrarrà per alcuni mesi. A confermarlo è L. Drake Deming, astrofisico dell’Università del Maryland e del Goddard Space Flight Center della Nasa. “Stiamo controllando lo spettro alla ricerca di vapore acqueo. Si tratta di una osservazione molto precisa la cui analisi richiederà mesi prima di pervenire ad una risposta. Hubble ha dimostrato che è ideale per caratterizzare l’atmosfera degli esopianeti e siamo eccitati di vedere questo ultimo traguardo raggiunto.

Il telescopio Hubble è frutto degli sforzi congiunti della Nasa e dell’Esa. Orbita a circa 600 chilometri di altezza dalla Terra. Il suo lancio fu effettuato per mezzo dello Space Shuttle Discovery, il 24 aprile 1990. Da allora, il telescopio ha raccolto oltre 50 Terabytes di dati, resi accessibili sul sito web dello Space Telescope Science Institute.

In questi anni di onorata carriera, Hubble ha catturato innumerevoli immagini del cosmo e fornito materiale per altre scoperte. Gli si devono, tra le altre, le immagini della collisione tra la cometa Shoemaker-Levy 9 e Giove verificatisi nel 1994; la prima immagine ottica del pianeta extrasolare Fomalhaut b, risalente al 2008; e, recentemente, la scoperta nel 2010 della galassia più lontana dalla Terra, a oltre 13 miliardi di anni luce.

Per 21 anni, Hubble è stato l’osservatorio spaziale scientifico per eccellenza, sbalordendoci profondamente con immagini stupende e rendendo possibile la nascita di una scienza innovativa in un ampio spettro di discipline astronomiche. Il fatto che Hubble abbia raggiunto questa pietra miliare mentre studiava un pianeta lontano è un rimarchevole ricordo della sua forza e del suo lascito”. A parlare è l’amministratore della Nasa Charles Bolden al quale spettò il compito di portare in orbita il telescopio a bordo del Discovery.

Ma per Hubble si avvicina anche il pensionamento. Infatti, dovrebbe essere dismesso nel 2014, ma il suo successore, il James Webb Telescope, è a rischio. Sebbene più sofisticato, il sostituto di Hubble è una delle numerose vittime dei tagli di bilancio americani che hanno già portato alla conclusione del programma spaziale shuttle. Inizialmente si pensava al 2014 come data di lancio. James Webb Telescope dovrebbe essere posizionato a 1,5 milioni di chilometri dalla Terra, nel punto ideale di osservazione dell’origine del cosmo e base strategica per spiare il Big Bang. Si teme però uno slittamento nella missione a dopo il 2018.

Per il momento il telescopio Hubble, seppur obsoleto e in attesa del suo rientro, continua a donarci emozioni e altri spunti per conoscere l’Universo. Per osservarlo, ma anche per sognarlo.

Federica Vitale

Leggi tutte le notizie sul Telescopio Spaziale Hubble

Cerca

Noi raccomandiamo Buono ed Economico