Ams: il cacciatore di antimateria è pronto all'azione sull'Iss

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È stata una mattinata molto impegnativa per i dodici ospiti della International Space Station. Il protagonista tanto atteso di questa missione, l’Alpha Magnetic Spectometer, ha infatti trovato la sua collocazione su uno degli elementi che compongono la stazione orbitale. È da qui che, 24 ore al giorno, Ams o ‘il cacciatore di antimateria’ setaccerà l’universo alla ricerca di particelle cosmiche.

Lo strumento è stato spostato dalla stiva dello shuttle Endeavour dagli specialisti di missione Andrew Feustel e Roberto Vittori. I due cosmonauti, con una precisione millimetrica, hanno utilizzato un braccio robotico che ha letteralmente affidato il prezioso dispositivo all’altro braccio meccanico Canadarm2. Saranno Greg Johnson e Greg Chamitoff, nei prossimi giorni, ad installarlo sulla Iss durante la prima delle quattro spacewalks in programma. Da questa sua nuova postazione, Ams intraprenderà il suo viaggio nell’osservazione del cosmo ignoto, inviando preziose informazioni agli scienziati che attendono trepidanti sulla Terra.

L’Alpha Magnetic Spectometer è costato 2 miliardi di dollari. Manovrarlo non è stato facile con le sue 7 tonnellate di peso e i 5 metri di altezza. È stato definito da molti, e prima ancora di partire, uno 'strumento da Nobel' non solo per chi ne ha coordinato il progetto, il premio Nobel Samuel Ting, ma per l’estrema importanza che il progetto avrà nelle future ricerche spaziali sull’antimateria. Sono 600 i ricercatori coinvolti e 16 i Paesi che hanno contribuito alla sua creazione già 15 anni fa. Un notevole ritardo dovuto a tanti ostacoli che ne hanno rallentato l’avvio, tra i quali la tragedia del Columbia. Anche l’Italia ha collaborato per il 25 per cento alla produzione del congegno con l’Agenzia Spaziale Italiana e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.

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Ma ora Ams c’è. Terminata l’operazione di spostamento dalla stiva alla Iss intorno a mezzogiorno, appena una ventina di minuti dopo, il ‘cacciatore’ ha iniziato a trasmettere dati. Il suo lavoro durerà almeno 10 anni. Raccoglierà dati che verranno veicolati da 300 mila canali di elettronica che, in totale, raggiungeranno i 100 terabyte di memoria. Informazioni che poi verranno studiate dai ricercatori.

Il vice responsabile del progetto è Roberto Battiston, presidente INFN, che ha commentato: “Abbiamo grandi aspettative relativamente ai dati che raccoglierà Ams. Siamo in un periodo straordinario per la ricerca nel campo della fisica delle astro particelle”. Ams, infatti, andrà a caccia delle particelle di antimateria scomparse dopo il Big Bang. Se oggi si afferma che materia ed antimateria siano nate insieme ma che si siano annullate a vicenda, resta tuttavia l’incognita non ancora dimostrata di verificare dove sia finita l’antimateria. Ams verrà bombardato da segnali di particelle, tra le quali probabilmente anche quelle appartenenti alle antistelle e all’antiuniverso.

Federica Vitale

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Credits: Nasa.

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