Ams: il cacciatore di antimateria a bordo di Endeavour

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Il 19 aprile lo ricorderemo non solo per essere il giorno previsto per l'ultimo lancio dello shuttle Endeavour, anch'esso prossimo al pensionamento come il suo predecessore Discovery. La missione STS- 134 in partenza da Cape Canaveral il 19 aprile sarà strutturalmente di grande interesse per il mondo scientifico, grazie anche al contributo italiano. A bordo, infatti, l'astronauta Roberto Vittori avrà il compito di portare in orbita Alpha Magnetic Spectrometer (AMS), che verrà collocato sulla Stazione Spaziale Internazionale dove ad accoglierli troveranno un altro italiano, Paolo Nespoli.

Ams è un rivelatore di particelle o, più semplicemente, un ‘cacciatore di antimateria’. Tutto nasce dall'obiettivo degli scienziati di scrutare le origini dell'universo. È noto come, al momento del Big Bang, si siano formati stelle e pianeti. L’interesse di oggi è quello di voler approfondire lo studio ed appurare l'esistenza dell'antimateria. Questa, infatti, pare sia scomparsa al prevalere della materia. Ora ci si propone di verificare e di capire dove essa sia finita. La scienza spiega come l'antimateria sia formata dalle stesse particelle atomiche di cui è composto il corpo umano. Ognuna di queste particelle possiede una carica positiva ed una negativa. Dunque, è alla luce di questo dato che, esistendo la materia, contemporaneamente non può che esistere l'antimateria.

Il progetto che ruota attorno Ams è costato circa due miliardi di dollari, dei quali il 25% è italiano. Infatti, è proprio in Italia che sono stati progettate e realizzate le strumentazioni di bordo del rilevatore. In particolare, portano la firma delle Università di Milano Bicocca, Roma La Sapienza, Pisa, Perugia e Bologna i sistemi di identificazione dei raggi cosmici. Il tracciatore al silicio e il calorimetro elettromagnetico sono stati realizzati rispettivamente dalla sezione dell'Infn di Perugia e di Pisa.

Ma è importante sottolineare la sostanziale collaborazione internazionale che ha reso possibile la nascita di Ams. 16 in tutto i paesi coinvolti nel progetto, nel quale l'Italia spicca con la preziosa cooperazione tra l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e l'Agenzia Spaziale Italiana. Responsabile del progetto è il premio Nobel Samuel C. C. Ting del Mit e del Cern di Ginevra.

Nel 2003, dopo la tragedia del Columbia, la Nasa cancellò la missione che avrebbe dato avvio al compito di Ams. Sono occorsi 14 anni affinché si ripristinasse il progetto. Fino a quando il presidente Barak Obama l'ha approvata con il consenso del Congresso.

Il cacciatore di antimateria pesa circa 3 tonnellate e per trasferirlo dal posto in cui è stato costruito, Ginevra, fino negli Stati Uniti, il Cern ha avuto bisogno di utilizzare l'aereo più grosso a disposizione dell'aereonautica militare, il C-5M Super Galaxy. Una volta giunto a Cape Canaveral, Ams è stato poi posizionato all'interno dello shuttle che lo traghetterà in orbita. Agganciato all'Iss, vi resterà fino al termine della sua missione, nel 2028.

Federica Vitale

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