Stardust: in volo verso la cometa Tempel 1

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Sarà un felice San Valentino per la nuova sonda Stardust Next della Nasa. Proprio a metà febbraio, infatti, potrebbe passare a distanza ravvicinata dalla cometa Tempel 1.

Tuttavia non sarebbe la prima esperienza simile. Lanciata nel febbraio del 1999, la vecchia Stardust si è già avvicinata ad altre comete. Nel gennaio del 2004 ha svolazzato nei pressi della Wild 2, attraversandone la chioma e catturandone alcune particelle. Due anni dopo, nel 2006, la sonda ha poi lasciato cadere la sua capsula campione nel deserto dello Utah.

La navicella adesso si sta muovendo in direzione di Tempel 1, compito già iniziato da un'altra sonda, la Deep Impact della Nasa, sei anni fa. Compito della Stardust sarà quello di ottenere immagini ad alta risoluzione della cometa e, si spera, del cratere che si è aperto quando la Deep Impact ha sbattuto contro Tempel 1 nel luglio 2005. A quel tempo, la nube di detriti oscurò purtroppo la vista rendendo impossibile osservare le conseguenze dell'impatto.

Compito di Stardust Next sarà quello di catturare in soli 5 minuti 72 immagini. Ma le difficoltà non sono poche. Secondo Cheuvront, uno degli esperti "gli scienziati non capiscono il meccanismo di rotazione della cometa, ciò che induce a cambiare, e come prevederlo. Abbiamo fatto tutto il possibile per metterci in condizione di avere un quadro del cratere. Ma ci sono così tante incognite”.

Allan, direttore del programma Stardust-Next presso la Lockheed Martin Space Systems, attende con ansia l'esito della missione. "Sono fiducioso che andrà tutto bene” ha commentato.

Tra un mese sapremo se la missione avrà l'esito sperato.

Francesca Mancuso

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