Satellite Planck: scoperto il lato oscuro dell'Universo

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Scoperto un "gas oscuro e oltre 10.000 'zone fredde' che racchiudono embrioni di stelle e nanopolveri" i cui granelli "ruotano vorticosamente su se stessi". il resoconto di quanto individuato dal satellite Planck, dell'Agenzia Spaziale Europea, lanciato nel maggio del 2009 per scoprire le origini dell'universo.

Si tratta di "componenti anomale" mai osservate prima nel cosmo, siggeriscono gli astronomi dell'Esa, che in questi giorni stanno presentando il loro studio in Italia (Roma), Francia (Parigi) e Stati Uniti (Seattle), dopo averlo raccolto in una pubblicazione di ben 23 articoli sulla rivista Astronomy & Astrophysics.

In particolare, a Roma, i dati rilevati dal telescopio spaziale sono stati presentati in un incontro organizzato dall'Agenzia Spaziale Italiana, dall'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e dall'Esa, presso la sede centrale della stessa Asi. Anche il dipartimento di Fisica dell'Università di Roma La Sapienza ha contribuito alle ricerche.

Planck Surveyor è la terza missione di medie dimensioni (M3) del programma dell'Agenzia Spaziale Europea. Il telescopio-satellite è progettato per acquisire un'immagine dell'anisotropie della radiazione cosmica di fondo (CMBR). Presto Planck "diventerà la fonte primaria di informazioni astronomiche per testare le teorie sulla formazione dell'universo e sulla formazione della sua attuale struttura". Alla missione dell'Esa, inoltre, collabora la Nasa, principalmente per la parte criogenica.

Augusto Rubei 

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