Discovery: quarto rinvio del lancio dello shuttle Nasa. Guasto al serbatoio

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Quarto rinvio per l'ultimo lancio spaziale dello Space Shuttle Discovery della Nasa, che oggi sarebbe dovuto partire per la missione STS-133, in direzione della Stazione Spaziale Internazionale. Dopo un primo rinvio di routine per mettere a punto gli ultimi aggiustamenti; dopo un secondo ed un terzo stop, invece, a causa di un problemi tecnici riscontrati nel motore, lo shuttle dell'agenzia spaziale americana si ferma ancora.

Questa volta, secondo quanto dichiarato dalla stessa Nasa in una nota diffusa in queste ore, ci sarebbe stato "un intoppo al serbatoio esterno del Discovery e quindi una perdita rilevante di idrogeno". Tuttavia, stando alle programmazioni dell'amministrazione spaziale statunitense, la navetta dovrebbe prendere il volo nelle prossime 48 ore.

Lo Shuttle Discovery, che secondo i piani della Nasa sarebbe dovuto decollare il primo novembre da Cape Canaveral, in Florida, trasporterà sei astronauti: il pilota Eric Boe e gli specialisti di missione Michael Barratt, Al Drew, Tim Kopra e Nicole Stott.

Robonaut2 (R2). Insieme ai 6 astronauti a bordo del Discovery ci sarà anche il robot umanoide della Nasa e General Motors che apre una nuova era dell'esplorazione spaziale. Alto 105 centimetri, per un peso di 150 kg, l''apprendista robot', costruito in fibre di carbonio e alluminio con "4 telecamere digitali sotto la maschera e una sistema di 42 sensori", si occuperà di lavori manuali che richiedono precisione e forza.

Inoltre, a breve anche la russa Soyuz partirà dalla stazione, con un equipaggio di tre persone di ritorno sulla Terra. A sostituirli, il prossimo 13 dicembre, sarà un nuovo equipaggio formato da altrettanti astronauti.

Augusto Rubei

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