mTOR, il gene modificato per vivere fino a 100 anni

Vivere di più modificando un gene. Sfiorare la soglia dei 100 anni, guadagnandone almeno 16 rispetto alla comune durata della vita. Si può, o si potrà, grazie ad una incredibile scoperta di alcuni ricercatori americani dell'Istituto nazionale per la Salute, che modificando un solo gene sono riusciti ad allungare la vita media dei topi di laboratorio del 20%.

Che rapportato all'americano medio (79 anni di vita media), significa una durata di vita maggiore di circa 16 anni. Quasi venti se ci basiamo sull’aspettativa di vita media (oltre 80) di un giapponese o di un italiano.

L'esperimento, pubblicato sulla rivista Cell Reports, è stato svuiluppato su un gene chiamato "mTOR", che oltre ad aver allungato la vita ai topi ha anche creato uno squilibrio invecchiando o preservando, in maniera diversa, i tessuti e i diversi organi.

Si è così ottimizzato il coordinamento e la memoria, ma si è deteriorato più velocemente il tessuto osseo e si è verificato un forte abbassamento delle difese immunitarie.

Il rischio è quello di avere degli anziani che hanno una perfetta memoria, ma sono affetti da una osteoporosi che gli impedisce di muoversi liberamente.

Mentre l'elevata estensione della durata della vita è degna di nota, questo studio rafforza però un aspetto importante dell'invecchiamento che non è uniforme nei topi geneticamente modificati", ha spiegatoToren Finkel, dirigente del laboratorio di Biologia molecolare di uno dei centri che ha parteicpato allo studio.

Un animale normalmente ha diversi “orologi” di invecchiamento che lavorano insieme su specifici organi per governare l'avanzamento dell'età di tutto l'organismo in maniera omogenea”, ha aggiunto.

Secondo gli esperti, tuttavia questi risultati potrebbero aiutare le terapie guida per le malattie legate all'invecchiamento su specifici organi bersaglio, come l'Alzheimer. Al momento allo studio c'è infatti un altro gene, che serve a regolare e rendere omogeneo l'avanzamento dell'età in tutto le parti del corpo.

Augusto Rubei

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