Il cancro si cura sulla Stazione Spaziale Internazionale

cellula tumaorale spazio

La Stazione Spaziale Internazionale, il laboratorio a 355 Km di altezza sulla superficie terrestre, è un valido aiuto per i biologi nel fornire l'habitat ideale per la ricerca sul cancro. Sebbene ciò possa sembrare strano, è proprio la Nasa a ritenerlo il luogo ideale per studiare il cancro, insieme ad altre malattie.

Le cellule nel corpo umano, infatti, normalmente crescono all'interno di strutture di sostegno composte da proteine e carboidrati in forma tridimensionale. In ambiente di laboratorio, tuttavia, queste strutture si sviluppano in modo piano, senza duplicare le forme come normalmente farebbero nel corpo.

Gli scienziati, dunque, hanno bisogno che le cellule crescano in modo maggiore rispetto a quanto non farebbero nel corpo, al fine di osservare come i cambiamenti genetici influenzino la loro crescita ed il loro sviluppo. I ricercatori hanno sviluppato diversi metodi di laboratorio per imitare il normale comportamento cellulare, ma nessuno di questi agisce nel modo in cui fa il corpo. Le cellule che non sono disposte in un organismo vivente si dispongono in raggruppamenti tridimensionali se si trovano nello spazio.

La microgravità, quindi, permette alle cellule ad ammassarsi più facilmente. Questi fattori permettono agli scienziati di studiare il comportamento delle cellule in uno stato più somigliante a quello delle cellule del corpo. "Tante cose cambiano in 3D, è strabiliante analizzare la funzione della cellula, come questa presenta le sue proteine, come attiva i geni, come interagisce con altre cellule", ha dichiarato Jeanne Becker, biologo cellulare presso il Nano3D Biosciences di Houston e ricercatore principale dello studio CBOSS-1-Ovarian. "La variabile che si sta osservando qui è la gravità e non si può davvero togliere la gravità sulla Terra. Si deve andare dove la gravità è ridotta".

Gli esperimenti nello spazio hanno mostrato alcuni cambiamenti nelle cellule del sistema immunitario, tra cui quelli nella cella di segnalazione delle citochine. L'architettura delle cellule può cambiare in microgravità, con modifiche alle pareti cellulari, all'organizzazione interna nonché alle loro forme di base.

La ricerca Cellular Biotechnology Operations Support System è tuttora in corso a bordo della ISS e ha permesso agli scienziati di esaminare modifiche al colon umano, alle ovaie e alle cellule tumorali. Becker ha riscontrato una ridotta produzione di citochine in uno studio sul tumore ovarico umano muelleriano. Queste cellule sono piccole proteine che vengono secrete per mediare e regolare l'immunità e l'infiammazione. Comprendendo i cambiamenti nella produzione di tali proteine, così come le variazioni di segnalazione delle cellule, i ricercatori potrebbero avere una maggiore conoscenza dei meccanismi di sviluppo delle cellule tumorali.

Le cellule in crescita nelle strutture tridimensionali in microgravità non possiedono vasi sanguigni, per cui quelle al centro di un aggregato probabilmente muoiono. Tuttavia, Becker segnala come questo non sia necessariamente un dato negativo.

La stazione spaziale, dunque, è l'unico laboratorio di questo tipo e sarebbe un peccato non approfittare di tale piattaforma per la ricerca. Gli studi in microgravità potrebbero, infatti, favorire i ricercatori nell'individuare i cambiamenti cellulari che portano al cancro, aiutando a trovare nuovi modi per prevenirlo.

Federica Vitale

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