Cervello: impossibile riprodurlo artificialmente. Ecco perche'

cervello

È la macchina per antonomasia. Il motore che ci tiene vivi. È la dimora della nostra intelligenza, della nostra memoria. È il cervello. Da sempre nel mirino degli studi che mirano a riprodurne le capacità. Ma non è così semplice.

Ci hanno provato in molti, tra cui il neuroscienziato Henry Makram con il suo team, che ha dato vita allo Human Brain Project. Il progetto si propone, infatti, di ricostruire artificialmente il cervello ed i suoi 100 miliardi di neuroni, insieme ai 100 trilioni di connettori. Un obiettivo non da poco che ha interessato persino il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, tanto da stanziare diversi milioni di dollari nella ricerca.

Tuttavia, ci sono degli ostacoli da non sottovalutare. Il cervello è un muscolo complesso. E nella sua complessità ci sono degli aspetti da considerare. Ecco quali.

Il cervello non è un computer

Lo si accosta spesso ad un computer. Ma è di certo più complesso. Ed anche più avanzato dei macchinari di ultima generazione. Tanto che lo stesso neurobiologo Douglas Fields, del National Institute of Child Health and Human Development ha asserito che, sebbene ci siano analogie tra le due “macchine”, “è umiliante realizzare che il cervello non può funzionare così come il computer”. Come questo, infatti, esso comunica mediante impulsi elettrici, ma ne differisce per la sua qualità di organo, composto da miliardi di cellule. Se anche un giorno gli scienziati dovessero avvicinarsi a sviluppare qualcosa di simile, mai potrà essere eguagliato.

Gli scienziati hanno bisogno di una migliore tecnologia

Dicevamo dell'analogia con il computer. Bene, la tecnologia del cervello è di molto superiore. Basti pensare che, a detta degli stessi scienziati, una sola cellula cerebrale possiede la stessa potenza di un comune portatile. Kristen Harris, neuroscienziata presso l'Università del Texas a Austin, spiega che questa "grande sfida mi sta dando gli strumenti per fare analisi ad un livello più alto", sperando in una collaborazione di altri neuroscienziati nello sviluppo di studi analoghi.

Gli scienziati, infatti, sono intenti nell'osservare le infinite connessioni tra i singoli neuroni. Ma ognuno di questi, minuziosamente studiato al computer, costituisce un tassello di una complessità inestimabile.

Non si tratta solo di neuroni

Il neurone, dunque, è l'unità essenziale di questa macchina complessa. Tuttavia, oltre questo, la scienza dichiara che i neuroni costituiscano solo il 15 per cento delle cellule del cervello. Insieme a questi, infatti, non sono da sottovalutare le cellule gliali che, da tempo, si sostiene costituiscano la struttura e il nutrimento dei neuroni stessi.

Gli scienziati hanno rilevato cambiamenti nelle cellule gliali dei pazienti con sclerosi laterale amiotrofica (SLA), l'epilessia e il morbo di Parkinson. Motivo per cui queste cellule sono balzate all'attenzione degli studi sul cervello umano e sulle possibili cure, non solo per trattare ma per prevenire tali malattie.

Il cervello fa parte di un corpo più grande

Il cervello è il muscolo che non solo risponde agli input del corpo, ma lo comanda. Risulta determinante, quindi, comprendere come i "cervelli si siano evoluti in modo da far muovere il corpo", ha osservato Gregory Wheeler, filosofo e scienziato informatico presso la Carnegie Mellon University.

La nuova frontiera, infatti, potrebbe essere quella di impiantare cervelli artificiali su robot che possano, autonomamente, dominare i propri movimenti.

Federica Vitale

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