Il blu degli schermi rovina il sonno

sonno tablet blu

Sonno che si interrompe improvvisamente durante la notte. La colpa viene spesso data alle preoccupazioni, alla cena forse troppo pesante ma erroneamente, visto che tra le fila dei nemici del nostro riposo notturno vanno considerati anche smartphone e tablet. Con le luci bluastre degli schermi, i gadget elettronici e la loro illuminazione impedisce di avere un sonno adeguato.

L'esposizione alla luce artificiale durante la notte sconvolge il nostro ritmo circadiano e il nostro corpo a causa della luce blu utilizzata in schermi TV, computer e tablet. Oltre a permettere di vedere, i nostri occhi aiutano a mantenere il nostro orologio biologico in sintonia rilevando in un certo senso l'ora del giorno, permettendo al nostro corpo di regolarsi di conseguenza. L'esposizione alla luce artificiale durante le ore di buio però attiva le cellule del cervello, ostacolando la liberazione della melatonina, l'ormone prodotto dalla ghiandola pineale che induce il sonno. Interrompere l'orologio biologico con la luce artificiale, significa dire al cervello che è ancora giorno, spingendolo a rimanere sveglio e vigile.

Ne è certo il Prof. Charles Czeisler, della Divisione di Medicina del Sonno dell'Università di Harvard, secondo cui la luce blu influenza i nostri ritmi circadiani al punto da essere “più potente di qualsiasi droga”.

Proprio come l'orecchio ha due funzioni (udito ed equilibrio), anche l'occhio ha un duplice compito. In primo luogo, coni e bastoncelli consentono la vista, e in secondo luogo, le cellule gangliari retiniche (ipRGCs) hanno, tra gli altri compiti, anche la regolazione del ritmo circadiano. Inoltre, k'uso dei dispositivi elettronici, secondo il medico, ha spinto i nostri corpi ad abituarsi ad altri ritmi, raggiungendo il picco di energia non la mattina, ma a metà pomeriggio proseguendo per tutta la serata. “Come risultato, molte persone controllano la posta, fanno i compiti o guardano la TV a mezzanottedice.

E le lampadine a basso consumo energetico e la luce a LED utilizzata negli schermi non fanno che peggiorare il problema, perché ricche di luce blu, ossia quella a cui i nostri occhi sono più sensibili. Tali dispositivi, per essere meno 'dannosi', dovrebbero includere più rosso e arancio.

Francesca Mancuso

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