Batteri e virus, pericolosi quanto i terroristi. Antibiotici in futuro meno efficaci

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La resistenza ai microbi è una minaccia globale, pari al rischio terrorismo. È l'inquietante scenario disegnato dall'ufficiale medico inglese Sally Davies. Una bomba a orologeria, che in un futuro forse neanche troppo lontano non renderà la vita facile all'uomo.

Il pericolo rappresentato dalla crescente resistenza agli antibiotici dovrebbe essere classificato, secondo l'esperta, come il terrorismo in un elenco di minacce alla nazione, ha detto alla BBC l'ufficiale medico capo del governo inglese. Per Sally Davies anche le operazioni di routine potrebbero diventare mortali in soli 20 anni se perdiamo la capacità di combattere le infezioni. Per questo il medico ha esortato il governo a sollevare la questione nel corso del vertice del G8 che si svolgerà ad aprile a Londra.

La resistenza antimicrobica è una minaccia globale, che si verifica quando i microrganismi sono in grado di sopravvivere ai farmaci che dovrebbero distruggerli. I batteri possono così diventare resistenti agli antibiotici, i virus ai farmaci antivirali e i parassiti ai farmaci come gli antimalarici.

Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, ogni anno 150mila persone muoiono di una forma di tubercolosi resistente a diversi farmaci. Sally ha detto a tal proposito che se non si interviene, si potrebbe tornare ad un ambiente quasi come quello del 19° secolo, in cui un'infezione potrebbe essere addirittura letale: "Non saremo in grado di somministrare i nostri trattamenti contro il cancro o di fare i trapianti di organi." Nel corso dei prossimi decenni si rischia di "perdere la guerra" contro i microbi e anche le procedure standard come le protesi all'anca potrebbero diventare più rischiose. Già lo scorso anno nel New Mexico venne scoperto un ceppo di batteri resistenti agli antibiotici, ma anche lo stafilococco MRSA è ormai diventato una minaccia.

Un problema che i governi dovranno affrontare insieme ai medici e all'industria farmaceutica. Le aziende farmaceutiche, secondo l'ufficiale medico, hanno bisogno di essere incoraggiate allo sviluppo di nuovi farmaci, visto che finora la produzione di antibiotici non è stata considerata redditizia. Ma da essa potrebbe dipendere in futuro la nostra stessa esistenza.

Francesca Mancuso

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