La storia della donna con l'orecchio sul braccio

orecchio braccio

Impiantare un orecchio sul braccio per recuperare l'udito. Un pionieristico intervento chirurgico ha permesso ad una donna americana, Sherrie Walter, di sentire di nuovo, ma con un 'costo' estetico sicuramente non irrilevante.

Ed ecco la sua storia. A causa di un aggressivo cancro alla pelle, un carcinoma alle cellule basali, nel 2010 i medici del Johns Hopkins Hospital rimuovono alla donna l'orecchio sinistro insieme a parti del cranio e del canale auricolare. La signora Walter rimane così sorda e sfigurata. Almeno fino a quando alla donna viene reimpiantato l'orecchio, ma sul braccio.

Un intervento pionieristico, operato dalla quadra chirurgica dell'ospedale di Baltimora, che ha così offerto alla donna la possibilità di avere un orecchio nuovo re-sviluppato utilizzando la cartilagine dalle sue costole. Alla 42enne è stata offerta la possibilità di provare una procedura innovativa con l'eliminazione di parte della cartilagine di una sua costola per creare un orecchio del tutto nuovo, che sarebbe stato inserito temporaneamente sotto la pelle del braccio. Lì sarebbe naturalmente cresciuto. Così è stato.

Certo, la posizione è un po' insolita, e di solito viene utilizzata la pelle del viso e del collo per questo tipo di ricostruzione, ma non per la donna, a causa dei suoi precedenti interventi chirurgici. Da qui la scelta dei medici di utilizzare la pelle dell'avambraccio come alternativa. Il nuovo orecchio è stato 'montato' a marzo 2012 e ancora adesso viene trattato con una serie di procedure cosmetiche per sagomarlo e dargli una forma accettabile.

Descritto dal team chirurgico come la ricostruzione più complessa dell'orecchio mai realizzata in Nord America, il nuovo organo ha passato quattro mesi sotto la pelle dell'avambraccio sinistro prima del trasferimento alla testa, nel corso del mese di marzo.

I delicati interventi sono stati condotti dal team del Dr. Patrick Byrne, professore associato di chirurgia otorinolaringoiatria e del collo presso la Johns Hopkins University School of Medicine. “Ho pensato a questa strategia molti anni prima e davvero stavo cercando il paziente giusto su cui provarla” ha detto il Dr. Byrne.

E lo scorso martedì, il medico ha tagliato la pelle sotto l'orecchio in modo da portare lentamente l'organo ad assomigliare a ciò che era stato. Una volta guarito del tutto, il nuovo orecchio dovrebbe durare per anni.

Anche se il recupero non è ancora finito, la signora Walter si è dichiarata soddisfatta e fortunata. Un'esperienza da raccontare la sua, che mostra i miracoli compiuti oggi dalla medicina.

Francesca Mancuso

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