Calvizie? È tutta colpa di una molecola

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Calvi? colpa della Prostaglandina D2 (PGD2 per gli addetti al settore), la molecola che blocca la crescita dei capelli, generando così il fenomeno della calvizie: un disagio molto diffuso, che colpisce soprattutto gli uomini.

La PGD2 provoca il progressivo rallentamento della crescita dei capelli per mezzo di un particolare recettore, chiamato GPR44, un vero e proprio interruttore molecolare su cui gli esperti si stanno concentrando con grande attenzione.

A scoprire la funzione e l'effetto di questa molecola sono stati alcuni ricercatori americani dell'Università della Pennsylvania, impegnati da anni negli studi contro la calvizia, i quali hanno affermato che l'uso di una lozione locale potrebbe inibire il funzionamento della GPR44, evitando così di scatenare l'inizio del fenomeno della perdita dei capelli.

"Un'altra prostaglandina era nota per avere un ruolo nella crescita dei capelli – ha fatto sapere George Cotsarelis, primo autore dello studio, pubblicato anche sulla rivista "Science Translational Medicine" - ma i risultati che abbiamo ottenuto sono sorprendenti: non si era mai pensato che queste molecole avessero una parte anche nella perdita dei capelli".

Attualmente gli studi si sono indirizzati verso la sperimentazione clinica di alcuni farmaci già usati contro l'asma, perché – a quanto pare – i principi attivi impiegati per migliorare la respirazione potrebbero avere effetti benefici in tempi rapidi anche contro la caduta dei capelli. ancora presto per dirlo naturalmente, ma a breve potrebbe partire un test mirato per verificare questa ipotesi: è probabile che proprio da questa scoperta nasca un rimedio per fermare la caduta dei capelli e riattivarne la crescita.

Verdiana Amorosi

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