Organi artificiali: saranno il futuro dei trapianti?

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Organi artificiali. La nuova frontiera della medicina passa per la possibilità di creare tessuti ed organi in laboratorio, partendo dai propri. E non è una prospettiva molto lontana. Una nuova tecnica illustrata da The Indipendent, prevede la creazione di una sorta di “impalcatura” artificiale che in futuro potrebbe essere fatta da organi di animali al cui interno vengono inserite le cellule staminali umane.

In questo modo, le cellule, proliferando, darebbero vita ad un organo nuovo, del tutto funzionante e senza il rischio di rigetto visto che è fatto con lo stesso materiale del ricevente. Ad aprire la strada a questo genere di esperimenti è stato il professor Paolo Macchiarini, che ha effettuato il primo trapianto di un intero organo realizzato a partire delle cellule del paziente.

Secondo l'esperto la medicina rigenerativa ormai è ad un punto talmente avanzato da rendere reale la possibilità di effettuare i trapianti senza donatori umani, nessun alcun problema di rigetto e senza necessità di un trattamento permanente con farmaci immuno-soppressivi.

Questo approccio è già stato utilizzato con successo per la riparazione e la ricostruzione di tessuti complessi come la trachea, l'esofago, e nell'apparato muscolo-scheletrico” ha detto il professor Macchiarini. "Guidati da un adeguato controllo scientifico ed etico, potrebbe essere la piattaforma di lancio per la progettazione di interi organi e di altri tessuti, e potrebbe diventare in futuro un valido e pratico approccio terapeutico”.

Anche se le prime previsioni furono fatte qualche anno fa, il lavoro dello studioso è andato avanti. Va ricordato che già nel 2008, il medico, insieme al suo team, riuscì a trapiantare una trachea in una giovane donna di 30 anni Claudia Castillo di Barcellona, realizzata a partire dalle sue stesse cellule. La ragazza aveva contratto la tubercolosi, che le aveva danneggiato la trachea e l'aveva resa incapace di respirare. Nel suo caso, la trachea fu prelevata da un donatore, spogliata di tutte le cellule viventi e “riprogrammata” con cellule prelevate dal midollo osseo della Castillo, e infine fatta crescere all'interno di un bioreattore.

Secondo quanto rende noto l'Indipendent, la crisi dei donatori di organi si sta intensificando in tutto il mondo e al tempo stesso la domanda aumenta. Il Professor Macchiarini, che oggi lavora presso l'Istituto Karolinska di Stoccolma, sostiene che il materiale artificiale necessario per i trapianti in futuro potrebbe essere ottenuto da animali, eliminando la necessità di donatori umani.

Chissà cosa ne pensano gli animalisti.

La nuova tecnica è stata illustrata su The Lancet.

Francesca Mancuso

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