Superata un'incompatibilità del trapianto dei polmoni dai maiali

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Non ti funziona bene un polmone? Eccoti quello di un maiale. La rivoluzione è vicina, i polmoni di maiale potranno essere ben presto trapiantati nell'uomo. A dimostrarlo è stato un gruppo di ricercatori australiani del Melbourne's St Vincent's Hospital e dell' Alfred Hospital. Dopo aver rimosso i polmoni dall'animale e averli collegati ad un macchina per imitare il sistema di circolazione umano, gli scienziati hanno infatti constatato come tutto funzionasse alla perfezione.

Ai medici è bastato utilizzare un ventilatore per aiutare i polmoni a respirare, e al posto del cuore, invece, una pompa per far fluire il sangue. Ma se la notizia delle sperimentazioni, e quindi della possibilità di trapianto da maiale ad uomo, è conosciuta, la svolta è arrivata dopo che alcuni scienziati del Melbourne's St Vincent's Hospital sono riusciti a rimuovere una parte del Dna del maiale, chiamata gene 'Gal', che rende gli organi del suino incompatibili con il sangue umano.

Per Glenn Westall, dell'Alfred Hospital, “il trapianto da maiale a essere umano è dunque una prospettiva reale. Dopo cinque o sei ore di esperimento- ha spiegato- i polmoni sembravano funzionare come all'inizio. Il sangue e' arrivato negli organi senza ossigeno e ne è uscito con l'ossigeno, che è esattamente la funzione dei polmoni". Secondo il ricercatore si tratta di “un significativo passo in avanti”, rispetto agli esperimenti che sono stati effettuati nel corso degli ultimi 20 anni.

I precedenti tentativi di combinare i polmoni di maiale (senza nessuna modifica) e il sangue umano, infatti, si sono conclusi due anni fa, quando si cominciarono a formare coaguli di sangue che impedivano il passaggio del tessuto. Tuttavia, resta il pericolo del rigetto: per questo gli scienziati si aspettano di iniziare le sperimentazioni cliniche della nuova tecnica, fra almeno altri cinque-dieci anni.

Augusto Rubei

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