Cellule staminali: dall'Iss l'ok alla sperimentazione contro la Sla

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È arrivato l'ok dell'Istituto Superiore di Sanità alla sperimentazione sui pazienti affetti da Sla (Sclerosi Laterale Amiotrofica) delle cellule staminali cerebrali. Entro i prossimi mesi, saranno dunque effettuare le prime iniezioni con lo scopo di testare una terapia contro la malattia.

Le cellule staminali che serviranno alla sperimentazione provengono da feti abortiti spontaneamente e sono state trattate all'interno del laboratorio di Terni, diretto dal professor Angelo Vescovi. In un primo momento, la sperimentazione dovrebbe coinvolgere circa 10-12 pazienti e consisterà nel trapianto delle cellule precedentemente prelevate dai feti nel midollo spinale dei malati di Sla, per un ciclo di circa 10-15 volte.

"Il via libera da parte dell’Iss era l’ultima cosa che mancava – ha spiegato Vescovi - ora rimane solo il sì formale del comitato etico dell’ospedale e alcune questioni meramente organizzative, per cui saranno necessari due o tre mesi. Se questo fosse un viaggio mancherebbero solo i bagagli da fare".

Non bisogna dimenticare che si tratta della prima fase della sperimentazione. Nessuna certezza sull'esito positivo anche se le speranze nutrite da Vescovi fanno ben sperare: "Noi speriamo che questo possa rallentare, o nel caso più favorevole bloccare la malattia. Il trial è di fase 1, quindi teso a verificare l’eventuale tossicità delle cellule, ma comunque entro un anno dai trapianti avremo anche i primi risultati sull’efficacia".

Ultima tappa sarà l'ok da parte del comitato etico dell’Ospedale di Padre Pio di San Giovanni Rotondo, che collabora al progetto. L'esito positivo della sperimentazione potrebbe anche aprire la strada alle medesime cure contro malattie meno conosciute, come la malattia di Tay Sachs ma anche conto le patologie degenerative tra cui la sclerosi multipla e l'Alzheimer.

Francesca Mancuso

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