Tumori: scoperto il gene che provoca le metastasi. Entro 10 anni un farmaco anti-cancro

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Si chiama WWP2 e ormai è detto il ‘gene-canaglia’, perché responsabile della propagazione dei tumori, ovvero delle metastasi: è questa la scoperta di una gruppo di ricerca dell’Università dell’East Anglia (Regno Unito), i quali hanno trovato il gene in alcune cellule cancerose e hanno dimostrato che questo attacca la proteina che normalmente ha il compito di frenare la diffusione della malattia. I risultati sono stati pubblicati su Oncogene Monday.

Quello che distingue un tumore benigno da uno maligno e che rende quest’ultimo in molti casi mortale, è la possibilità che la malattia si diffonda nell’organismo, in quanto alcune cellule cancerose si distaccano dal tumore primario, ovvero la sede dove la patologia è iniziata, e si dirigono verso altri organi, riproducendosi a loro volta e quindi allargando a macchia d’olio il male. Il fenomeno, noto come metastasi, rende incontrollabile il tumore che diventa dunque molto difficile da eliminare.

In un test di laboratorio i ricercatori hanno dimostrato che, bloccando il gene WWP2, i livelli della naturale proteina inibitrice delle metastasi erano potenziati e le cellule cancerose restavano silenti.

La sfida ora è trovare un farmaco efficace che entri nelle cellule tumorali e distrugga l’attività del gene-canaglia”, commenta Andrew Chantry che ha guidato la ricerca.

E sempre Chantry aggiunge che questo risultato era “un compito difficile ma non impossibile” e che ora dovrebbe essere più semplice proseguire, ovvero trovare la molecola giusta per disattivare il WWP2. Il gruppo prevede che questo possa avvenire entro i prossimi dieci anni ed è già a lavoro per raggiungere l’obbiettivo.

Roberta De Carolis

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