Sequenziato il DNA del melo: in futuro frutti più gustosi

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Svelati per la prima volta al mondo i segreti del genoma di un albero da frutto. Si tratta del melo, più precisamente del Golden Delicius, ed è stato sequenziato attraverso un progetto biennale capitanato dalla Fondazione Edmund Mach - Istituto Agrario di San Michele all'Adige, e seguito da altri 17 istituzioni internazionali.

L'obiettivo dello studio, pubblicato sulla rivista scientifica Nature Genetics, è conoscere in profondità il DNA dell'albero, il suo linguaggio, in modo da potergli chiedere di modificare il frutto a seconda delle nostre esigenze. Quindi "migliorare geneticamente il prodotto", come spiega Riccardo Velasco, coordinatore del progetto.

Un passo avanti anche verso il mercato, ma va sottolineato che "non si tratta di OGM": il miglioramento genetico, infatti, è un processo tradizionale, "nato assieme all'agricoltura migliaia di anni fa e consistente tuttora nel metodo 'polline su fiore'".

Se "un tempo guidava il caso e il coltivatore provava gli incroci e attendeva, oggi - invece - guida la scelta". Perchè conoscendo i 57 mila geni del melo, il ricercatore può leggere le caratteristiche della pianta, decidere quali sono le preferibili, e realizzare gli incroci. Dunque può risparmiare tempo e soldi, scegliendo i candidati migliori.

Inoltre, precisa ancora Velasco, "studiando le relazioni filogenetiche è possibile conoscere la storia della pianta e abbiamo scoperto che la pianta selvatica da cui è stato poi addomesticato il melo viene dalla Cina, ed è stata portata in giro da cavalli e orsi, che ne mangiavano i frutti e disperdevano i semi con le feci".

Per Roberto Viola, responsabile del Centro ricerca e Innovazione dell'istituto di San Michele, "conoscenze di questo tipo formano le basi per un'industria del domani: la produzione di piante migliorate e customizzate verrà fatta usando gli ideotipi forniti dagli operatori agricoli, che sono diversi e hanno diverse esigenze".

Nuovi traguardi, infine, tra questo e il prossimo anno, sembrano già essere il sequenziamento dei genomi di fragole, pera e lampone.

Augusto Rubei

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