La mantide orchidea e altri animali che si mimetizzano tra le piante

mantide orchidea

La mantide orchidea, anche nota come Hymenopus coronatus, ha la straordinaria capacità di mimetizzarsi con l'ambiente. Tutto ciò ha uno scopo ben preciso: attirare le proprie prede. Grazie alla sua colorazione brillante e alla sua conformazione fisica la mantide orchidea riesce a mimetizzarsi tra i petali dei fiori su cui si adagia.

La mimetizzazione permette di rendersi "invisibile" agli occhi delle prede e allo stesso tempo di attirarle a sé.

Questa astuta strategia predatoria della mantide orchidea fu notata per la prima volta nell'Ottocento dal naturalista Alfred Russel Wallace. Ciononostante questa specie - che è possibile osservare solo nelle foreste pluviali del sud-est asiatico - non fu subito studiata in maniera approfondita perché molto rara.

Gli studi su questa specie sono stati ripresi dopo più di un secolo dal Professor O'Hanlon e dalla Professoressa Marie Herberstein della Macquarie University di Sydney, in collaborazione con il Professor Gregory Holwell della University of Auckland. I tre ricercatori hanno organizzato una spedizione in Malesia per verificare la validità della teoria di Wallace.

L'osservazione diretta degli insetti ha fatto sì che il team di scienziati confermasse le congetture di Wallace. O'Hanlon entusiasta di quanto osservato ha affermato: "Quello che ci ha veramente sorpresi è il fatto che le mantidi orchidea riescano ad attrarre gli impollinatori di fiori veri". Poi aggiunge: "Dopo più di un secolo di congettura abbiamo fornito la prima prova sperimentale di come la mantide inganni gli impollinatori e la prima descrizione di una strategia predatoria che non è mai stata osservata in tutte le altre specie animali".

Nel corso delle loro osservazioni O'Hanlon e colleghi sono giunti alla conclusione che le mantidi riescono a mimetizzarsi perfettamente tra 13 tredici specie di fiori selvatici diversi. Questo perché hanno un colore brillante che si avvicina molto a quello dei fiori.

"Ora sappiamo non solo che è possibile che le mantidi attirino gli impollinatori, ma sappiamo anche che sono incredibilmente brave a farlo – afferma O'Hanlon – Possono attirare ancora più impollinatori di alcuni fiori."

Entusiasti del loro lavoro, gli scienziati sperano di condurre altre ricerche per analizzare il "punto di vista" degli impollinatori rispetto alle mantidi.

La mantide orchidea è un insetto molto affascinante, insieme ad essa esistono altri insetti capaci di mimetizzarsi tra le piante, come gli insetti stecco e il ragno granchio dei fiori.

Gli insetti stecco sono molto simili alle stecche di cannella, proprio per questo quando camminano fra i rami di una pianta diventano irriconoscibili . Mentre il ragno granchio dei fiori ha una speciale abilità: assume il colore del fiore su cui si adagia.

Italia Imbimbo

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