Alpi piemontesi: i ghiacciai stanno scomparendo

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I ghiacciai del Piemonte si starebbero ritirando. In alcuni casi, anche scomparendo. Lo rende noto l'Università di Milano che, grazie ad una collaborazione con il Catasto dei Ghiacciai e il Comitato EvK2Cnr e, infine, il Comitato Glaciologico Italiano, ha stilato una vera e propria lista dei ghiacciai tuttora presenti sul territorio alpino.

Un catasto dei ghiacciai, dunque, che si propone di realizzare qualcosa di molto simile allo “stato di salute” dei ghiacci perenni presenti sulle nostre Alpi. Una sorta di monitoraggio che parte dai questi dati per giungere agli effetti provocati dai cambiamenti climatici tutt'oggi in atto.

Il catasto glaciologico prende in esame i dati ottenuti negli ultimi 50 anni. Ed è evidente come si sia registrata una notevole diminuzione del numero stesso dei ghiacciai. Da 118, infatti, oggi se ne contano 98. Oltre ad un altrettanto considerevole dimezzamento della superficie totale passata dai 56,4 ai 28 chilometri quadrati.

Le cause, come è scontato, vanno ricercate nell'innalzamento delle temperature. Queste, però, non scioglierebbero i ghiacciai, ma li frammenterebbero. È questo il caso di alcuni ghiacciai come quelli presenti nel gruppo Monte Leone-San Gottardo, o di altri ancora come quelli del Carro Centrale e dell'Albaron di Sea. Anche il Gran Paradiso ed il Monte Rosa, i gruppi montuosi più elevati, evidenziano una riduzione dell'area, nonostante le quote elevate che ospitano i ghiacciai. Preoccupante, tuttavia, è il Monviso il quale, per via dei suoi versanti ripidi, ha impedito del tutto il formarsi dei ghiacci perenni.

"La fase di regresso glaciale è più accentuata nei settori meridionali del Piemonte, come le Marittime e il Monviso, dove condizioni altimetriche, climatiche e morfologiche non favoriscono la conservazione dei ghiacciai, spiega Claudio Smiraglia dell'Università degli Studi di Milano, che coordina il progetto di ricerca. “Questa regione è inoltre caratterizzata da un'intensa copertura detritica superficiale, fenomeno che vede vaste placche di ghiaccio coperte dai detriti, e ciò ne ha reso più complicato lo studio, nonché il confronto con i catasti precedenti''.

L'obiettivo dei gruppi di ricerca è quello, entro il 2014, di realizzare un catasto nazionale dei ghiacciai italiani e monitorarne condizioni e cambiamenti in atto dovuti al clima.

Federica Vitale

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