La medusa immortale che ritorna bambina se minacciata

medusa immortale

L’highlander, l’immortale dei 7 mari? una medusa. Stavolta non c’entrano magie e film di fantascienza. E non serve neanche spingersi sulle meravigliose coste scozzesi: prossima fermata Rapallo, Liguria.

È qui che alla fine degli anni ’80 un giovane biologo tedesco cattura la Turritopsis dohrnii – un idrozoo lungo circa un centimetro, chiamatela medusa se preferite – con un retino da plancton. Viene in mente il giovane lepidotterologo che giulivo si aggira armato di retino per campi in fiore a caccia di farfalle… ed in effetti il paragone non è poi così sballato: questo incredibile esserino, in condizioni di disturbo, sotto minaccia, riesce ad invertire il suo ciclo vitale e tornare ad essere un “agglomerato” di cellule indifferenziate (transdifferenziazione) pronte ad evolversi di nuovo in forma di medusa, un po’ come se una farfalla tornasse bruco.

Il fenomeno è stato individuato da un gruppo italo-tedesco di scienziati, tra i quali Fernando Boero e Stefano Piraino. Proprio Boero - professore dell'Università del Salento e associato a CNR-ISMAR - spiega: "Come se una farfalla potesse invertire il suo ciclo vitale e ritornare in qualche modo a essere bruco, o un pollo si trasformasse improvvisamente in un uovo".

Le meduse sono generate asessualmente da colonie di polipi che vivono sul fondo del mare. Durante la fase successiva del ciclo vitale, in cui fluttuano liberamente, possono riprodursi sessualmente per dare origine a planule che ricominciano il ciclo. Turritopsis dohrnii invece, se disturbata, riesce a de-differenziare le sue cellule per tornare a uno stadio primordiale con caratteristiche simili alle cellule staminali. “La svolta interessante sarebbe adesso poter passare dalle indagini cellulari a quelle di tipo molecolare per scoprire qual è e come entra in gioco lo switch genetico. Non sappiamo ancora come funziona l'interruttore in grado di invertire il ciclo vitale della medusa", continua Ferdinando Boero. "Una scoperta che potrebbe fornire anche applicazioni in medicina, ma per la quale non ci sono al momento investimenti sostanziali". Ma per cos’altro dovrebbero prodursi “investimenti sostanziali”? Ad maiora.

Andrea Pallini

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