Emilia Romagna: nella notte ancora 60 scosse

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Emilia. Neanche questa notte il terremoto ha dato tregua alle già stremate popolazioni del modenese. L'ultima scossa di maggiore intensità è stata registrata questa mattina alle 8 con una magnitudo di 3.8.

Ma nella notte sono state oltre 60 le scosse, quasi tutte di magnitudo inferiore a 3. Le più violente rimangono quelle di ieri mattina, la scossa che alle 09 ha provocato il crollo di alcuni edifici già precari tra cui alcuni capannoni industriali dove hanno perso la vita tre operai e quelle delle 13. A Medolla si cerca tra le macerie di un capannone l'ultimo operaio disperso. Il bilancio, fino a questo momento, parla di 16 morti.

Gli esperti dell'INGV che in queste ore hanno studiato i fenomeni hanno segnalato che i terremoti di ieri hanno avuto luogo nel settore occidentale della fascia che si era attivata con l’evento del 20 maggio. La distribuzione delle repliche ha evidenziato inoltre che la fascia attivata ieri ha esteso la zona attiva fino alla provincia di Reggio Emilia, con una superficie totale che abbraccia quasi 50 km: "Il tipo di meccanismo focale indica un movimento compressivo su faglie orientate circa est-ovest e compressione nord-sud, in analogia con quanto osservato durante i terremoti del 20 maggio e nei giorni successivi. Sembra trattarsi pertanto della stessa faglia o di una faglia parallela orientata nello stesso modo di quella attivata il 20 maggio".

Questa mattina intanto si è riunito il Consiglio dei ministri per decidere sugli aiuti alle popolazioni colpite dal terremoto. Tra le ipotesi un aumento delle accise sulla benzina per finanziare i provvedimenti anche se il governo probabilmente chiederà all'Europa di non conteggiare le spese per il sisma nel patto di stabilità.

Francesca Mancuso

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