Un asteroide in rotta di collisione con la Terra? La bomba atomica per evitare la catastrofe

immagine

Utilizzare la bomba atomica per salvare la Terra da eventuali asteroidi. Non è solo la trama di Armageddon, noto film con Bruce Willis e Ben Affleck. È una delle possibilità sostenute da David Dearborn, fisico del Lawrence Livermore National Laboratory di Livermore, in California. Secondo lo studioso, se un asteroide dovesse entrare in rotta di collisione con il nostro pianeta entro i prossimi 50 anni, l'uso di esplosivi nucleari per deviare o disperdere la roccia cosmica potrebbe essere l'alternativa migliore.

Dearborn ritiene che i potenti esplosivi nucleari potrebbero essere utilizzati per modificare l'orbita di un asteroide che si muove in direzione della Terra, per evitare un impatto potenzialmente devastante.

La bomba nucleare è la più forte bomba che conosciamo", spiega Dearborn, che il mese scorso, in occasione di una riunione dell'American Astronomical Society a Miami, ha presentato uno suo studio in cui ha rivelato che il nucleare è "3 milioni di volte più efficiente delle bombe chimiche. La domanda è: come utilizzare l'energia”.

Ma, prevedibilmente, le critiche non si sono lasciate attendere. Tale scelta sarebbe efficace nel caso in cui l'eventuale collisione sia prevista almeno qualche anno prima dell'impatto. È di questo avviso David Morrison, direttore del Nasa Lunar Science Institute e ricercatore senior per Astrobiologia del Nasa Ames Research Center di Moffett Field, in California. "Se abbiamo un asteroide veramente grande, e non abbiamo l'avviso anche di pochi anni – spiega - il nucleare è probabilmente tutto ciò che ci resta da fare". Ma ribadisce: "Se l'asteroide è più piccolo di un miglio e abbiamo 10 o 20 anni di allarme, il nucleare non è necessario".

In questi casi, gli scienziati potrebbero optare per un razzo balistico, inviando l'intruso cosmico fuori rotta. Ma al momento, probabilmente c'è poca differenza in termini di precisione sia per il metodo nucleare che per quello balistico. Entrambi andrebbero testati. Ed è questa la principale fonti della contesa.

"Uno dei problemi con l'alternativa nucleare è che io non credo che nessuno potrà mai provare" ha spiegato Morrison. Continua: "Penso che servirebbe a destare una notevole opposizione da parte del pubblico, perché la gente nutre avversione verso il nucleare”.

Ma le alternative, secondo Dearborn, non sono sufficienti. L'esperto ha discusso infatti una precedente proposta legata all'utilizzo un potente fascio laser da puntare ripetutamente sull'asteroide in avvicinamento, al fine di alterare il suo corso. Ma i tempi necessari sarebbero troppo lunghi utilizzando le attuali tecnologie a disposizione. Ad esempio, utilizzando un fascio di accensione della vettura National Facility, per fornire l'energia necessaria a deviare il cammino dell'asteroide ci vorrebbero 5 milioni di impulsi, per un totale di 6 mila anni.

Inoltre, a rendere più difficile il compito dei ricercatori, è il bassissimo livello di gravità presente sugli asteroidi. Il prossimo obiettivo della Nasa è allora quello di inviare astronauti a visitare un asteroide entro il 2025, per avere uno sguardo di prima mano. La missione fa parte del nuovo piano per lo spazio proposto dal presidente Barack Obama.

Francesca Mancuso

Cerca