Fusione fredda: National Instrument, Celani e Defkalion ad Austin per parlare di LENR

NIWeek Celani iniziale

Fusione fredda. Infinite Energy ha recentemente pubblicato un dettagliato resoconto del NIWeek 2012, la conferenza dove la National Instruments ha riunito gli i catalizzatori Lenr ma non quello di Rossi: dal dispositivo di Francesco Celani a Hyperion, della Defkalion Green Technologies, che ha annunciato grandi novità. Durante il convegno, tenutosi ad Austin (Texas, Usa) dal 6 al 9 Agosto 2012 le Lenr si sono rivelate le grandi protagoniste e i risultati presentati apparentemente molto convincenti.

Le reazioni nucleari a bassa energia sono state citate dallo stesso fondatore di National Instruments James Truchard nel suo discorso del 7 Agosto, il quale ha ribadito l’interesse dell’azienda nelle Lenr, specificando che in realtà è di vecchia data: “Nel 1989 […] abbiamo offerto a chiunque volesse provare che la fusione fredda esisteva una copia di LabVIEW (strumentazione di misura prodotta dalla National Instrument, N.d.R.), e a chiunque volesse dimostrare che non esisteva una copia di LabVIEW. E per quanto ne so io solo quelli che cercavano di dimostrarla hanno accettato l’offerta”.

Più di 3 mila e 500 ingegneri e scienziati hanno preso parte all’evento, secondo l’azienda, allo scopo di imparare di più sulle nuove tecnologie, tra i quali Francesco Celani, che collabora con la National Instruments ormai da molto tempo. Il ricercatore ha avuto la possibilità di mostrare a tutti i presenti il suo reattore, basato sulla reazione tra il nichel e l’idrogeno. L’esperimento ha utilizzato in particolare un sottile filo di rame-nichel trattato in modo particolare e racchiuso in una camera riempita con idrogeno gassoso. Le misure sono state effettuate con LabVIEW.

NIWeek strumentazione 1

L’esperimento è stato poi ripetuto anche nel corso dell’International Conference of Cold Fusion (Iccf17), a Daejeon (Corea del Sud). In tutti i test la potenza in ingresso è stata mantenuta costante a 48 Watt e la temperatura della cella stabilizzata. Dopo circa due ore, la temperatura ha iniziato ad aumentare progressivamente per le successive 12 ore e poi continuato un aumento più lento per tutta la durata del test. Peter Hagelstein, professore presso il Research Laboratory of Electronics del Massachussets Institute of Technology (Usa) ha dichiarato che l’esperimento è significativo, anche di più di quello che pensa lo stesso Celani.

NIWeek Celani misura

Il NIWeek ha visto la partecipazione anche dell’antico alleato di Andrea Rossi, oggi decisamente schierato tra gli avversari, la Defkalion Green Technologies (anche questa presente all'Iccf-17). L’amministratore delegato dell’azienda Alex Xanthoulis ha dichiarato di aver quasi finito tutta la parte di ricerca e sviluppo del dispositivo Hyperion, che sono in corso trattative per aprire filiali in numerosi paesi, e che la compagnia potrebbe spostare il quartier generale a Vancouver (Canada).

“L’ambiente di reazione nella quale si verificano le Lenr è sul reticolo cristallino di un ‘ambiente nucleare attivo’, con un metallo pesante, come ad esempio il nichel, con corretta dimensione e geometria –ha spiegato John Hadjichristos di Defkalion- dove atomi di idrogeno eccitati interagiscono. Questo genera le condizioni per la formazione di diversi percorsi di trasmutazione e un processo di risonanza che dissipa eccesso di energia termica.

Secondo Hadjichristos quindi, al di là delle differenti modalità sperimentate dai singoli esperti del settore, il processo Lenr di base è uguale per tutti. Questo in effetti sembra confermato dal fatto che praticamente tutti i ricercatori, incluso Andrea Rossi, lavorano sulla reazione tra nichel (o altro metallo pesante) e idrogeno.

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