Fusione fredda, Rossi: "L'E-Cat da 1MW presto disponibile negli USA"

rossi radiazioni

E-Cat, presto uno dei dispositivi da 1 MW creati da Andrea Rossi sarà sul mercato. Una nuova pagina sulla fusione fredda sta per essere scritta dall'ingegnere italiano. Nel corso di un'intervista rilasciata ad Oilprice.com, l'inventore dell'E-Cat ha annunciato di essere davvero molto vicino alla realizzazione della versione da 1 MW per il mercato americano.

Nonostante i dubbi e le polemiche che hanno investito il lavoro di Rossi e la produzione del dispositivo, pare ormai che le cose vadano per il verso giusto, almeno stando a quanto riferisce lo stesso Rossi che si dichiara assolutamente certo e soddisfatto dei risultati raggiunti col suo catalizzatore. Ricordiamo che poco o nulla sappiamo riguardo ad esso, visto che lo stesso ingegnere è stato sempre restìo a fornire infomazioni riguardo al funzionamento dell'E-Cat.

Più volte si è dubitato sul suo reale funzionamento, anche se la speranza di produrre energia pulita affrancandoci dalle fonti fossili spinge a sperare che si tratti di una prospettiva più che concreta.

Ma nel corso dell'ultima intervista Rossi si è sbilanciato, spiegando: "La macchina E-Cat è fondamentalmente un riscaldatore. Si utilizza un catalizzatore segreto per fondere l'idrogeno e il nichel per formare rame. Il rame ha uno stato di energia inferiore al nichel, e l'eccesso di energia viene rilasciato sotto forma di un raggio gamma. Il raggio gamma colpisce una parete di piombo dove viene assorbito e trasformato in calore. L'intero processo è estremamente efficiente e può riscaldare qualsiasi fluido che passa attraverso la macchina". Aggiunge inoltre che i costi dell'E-Cat potrebbero essere di circa 10 dollari per megawatt/ora anche se avverte che non si tratta di una stima "ufficiale".

Ma Rossi è certo che quella che ha tra le mani sia un'invezione rivoluzionaria, per questo risponde: “Mi sono sempre aspettato una qualche forma di resistenza da parte di persone che non sono disposte ad accettare il cambiamento, ma questo è il caso in tutti i settori della vita, non solo in fisica”.

E spiega anche il perché della reticenza del mondo scientifico nei confronti del suo dispositivo: “Era difficile credere che avevo finalmente prodotto un esempio di LENR. Ho pagato Sergio Focardi, fisico e professore emerito presso l'Università di Bologna, per cercare di convincermi che mi sbagliavo, e alleviare me della mia ossessione per le LENR. Alla fine ho finito per convincerlo, ed egli decise di lavorare con me nello sviluppo dell'E-Cat”. Lo stesso Focardi lo ha confermato nel corso di un'intervista rilasciata qualche tempo fa a NextMe.

Stiamo già sviluppando 1 MW di impianti, e sarà facile collegare questi dispositivi insieme per creare grandi centrali elettriche” promette Rossi.

E non possiamo che augurarci che abbia ragione.

Francesca Mancuso

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