Volo Malaysia Airlines: dirottato da uno smartphone?

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Nei giorni scorsi sono state analizzate le possibili cause della scomparsa del volo MH370 della Malaysia Airlines. Oggi, un esperto di anti-terrorismo sostiene che il volo potrebbe essere stato dirottato utilizzando un telefono cellulare o una chiavetta USB.

Si deve a Sally Leivesley, ex consigliere scientifico dell'UK Home Office, l'aver azzardato tale teoria straordinaria in un'intervista rilasciata al Sunday Express. "Potrebbe trattarsi del primo cyber-dirottamento del mondo", sostiene la Leivesley. "Si sta considerando la sempre più probabile ipotesi che il controllo di alcuni sistemi sia stato manomesso, sia manualmente o anche da parte di qualcuno in cabina di pilotaggio che ha potuto sovrascrivere il pilota automatico o, ancora, tramite un dispositivo remoto abbia potuto spegnere o sopraffare i sistemi. Un telefono cellulare potrebbe essere stato usato per farlo o una chiavetta USB".

Sempre secondo quanto dichiara la Leivesley, un hacker potrebbe potenzialmente cambiare il piano di altitudine, la velocità e la direzione semplicemente inviando segnali radio al suo sistema di gestione del volo. E questa possibile minaccia era già stata esposta in tempi non sospetti ad una conferenza scientifica in Cina avvenuta lo scorso anno.

"Quello che stiamo scoprendo ora è come sia possibile che un telefono cellulare possa avviare un segnale negativo ad un software dannoso o malware nel computer che avvia tutta una serie di istruzioni" al piano di volo. "È possibile che gli hacker facessero parte della criminalità organizzata e in grado di entrare nella rete principale del computer dell'aeromobile attraverso il sistema di istruzioni di bordo".

Lo scorso aprile, secondo quanto racconta Hugo Teso, un esperto di sicurezza ed ex pilota, un aereo potrebbe essere stato dirottato utilizzando uno smartphone Android. A seguito dell'accaduto si sarebbe sviluppata un'app chiamata PlaneSpoilt per dimostrare la teoria. "È possibile utilizzare questo sistema per modificare tutto ciò che riguarda il piano di navigazione", ha dichiarato Teso.

Sabato scorso, il primo ministro malese Najib Razak ha confermato che la scomparsa del volo MH370 era "coerente con un'azione deliberata" e che le autorità stanno spostando le loro indagini sull'equipaggio ed i passeggeri a bordo.

Insomma, sembrerebbe che chi è responsabile della scomparsa del volo MH370 probabilmente possieda "una conoscenza sofisticata dei sistemi di ingegneria. Questa è una versione ancora prematura di quello che chiamerei un piano intelligente, un aereo controllato da segnali elettronici", conclude la Leivesley.

Nell'era degli smartphone e dei più sofisticati sistemi tecnologici, l'ipotesi che un dirottamento possa essere eseguito con un cellulare desta molti timori. E, sempre nell'era in cui è possibile rintracciare il proprio iPhone grazie ad apposite applicazioni, viene da chiedersi perché un aereo che scompare dai radar sia definitivamente irrintracciabile.

Federica Vitale

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