Com'è nata la profezia Maya?

maya fine

Si è tanto parlato di profezia Maya, apocalisse, fine del mondo e di 21 dicembre 2012. Le teorie si susseguono e il web impazza di curiosità e di nuove scoperte che cercano conferme o smentite, testimonianze archeologiche e attendibilità scientifiche. Ma ci siamo mai chiesti da dove nasca effettivamente il mito della profezia Maya?

Tutto sembra abbia avuto inizio quando gli archeologi della Boston University rinvennero un antico calendario maya. La scoperta fu fatta nella stanza di un tempio a Xultun. Figure umane e cicli lunari e planetari non lasciarono ombra di dubbio che si trattasse di un antico calendario, ancora più antico dei Codici Maya, risalenti ad un'epoca compresa tra il 1300 e il 1500.

I cicli rilevati sulle pareti del tempio rappresentavano un calendario cerimoniale di 260 giorni e il classico calendario solare di 365; inoltre, erano riportati anche i cicli del pianeta Venere di 584 giorni e persino quello di Marte di 260. Nessun riferimento ad una fine, dunque. Semplicemente, veniva riportata la fine di ogni ciclo.

Ad ogni modo, la storia della fine del mondo prevista per il 21 dicembre 2012 è stata spesso messa in dubbio. C'è stato chi ha sostenuto, infatti, che in tale data sarebbe tornata sulla Terra una divinità maya con il compito di chiudere un'era ed aprirne un'altra più felice. Si è parlato anche di divinità del cambiamento o di fine rinviata o, addirittura, anticipata. È notizia di un mese fa che la fine dovesse coincidere con il transito del pianeta Venere davanti al Sole. Un passaggio che ha avuto luogo il 5 giugno scorso e che non ha assolutamente modificato il corso delle cose.

Ci sono poi studiosi che confermano la ciclicità della cultura maya. Come è noto, questo antico popolo non si basava su un solo calendario. I calcoli cronologici spesso non coincidono con i nostri o, altrimenti, sono di difficile codificazione e traduzione con il nostro. Per i Maya, insomma, ogni 5.125 anni il ciclo si azzerava per avviarne uno nuovo. Come per noi il 31 dicembre segna il passaggio dal vecchio anno al nuovo.

L'idea della fine, insomma, nacque quando un professore di storia dell'arte del Minnesota, Joseph Anthony Argüelles, diede alla ciclicità dei Maya un significato apocalittico. E il 21 dicembre, appunto, segnava la fine. La fine di un periodo formato da 13 Baktun, ossia di un lasso di tempo di 400 anni ciascuno, affidato da una divinità ad un'altra.

Non resta che aspettare.

Federica Vitale

Cerca