20 maggio: suggestione o scienza?

venere 20maggio

Il 20 maggio 2012 sta per concludersi e l’inevitabile serie di domande si rincorrono incessanti, nelle nostre menti e per il web. Da alcuni giorni si parlava di presunte profezie Maya o di predizioni di Nostradamus per una data che, insieme a quella del 21 dicembre, stava attirando attorno a sé un numero spropositato di supposizioni. Di “sarà vero o no?”, oppure “era scritto o è solo una coincidenza?”. Eppure il terremoto c’è stato. E ha portato con sé, purtroppo, 4 vite umane.

Alle 4, ora italiana, l’Emilia Romagna è stata interessata da un forte terremoto. In modo particolare, si è sentita la scossa di magnitudo 6.0 della scala Richter. Quattro le vittime e danni strutturali a interi edifici. Sono in molti ad affermare che i terremoti non si possano prevedere, ma solo misurare. Coincidenza o no, ora si contano i danni e si assiste inermi alle scosse di assestamento. Lungi dall'ipotizzare presunte profezie e dall'insinuare che alla base delle scosse vi sia lo zampino di chissà quale elemento mistico, va innanzitutto ricordato che i Maya erano attenti studiosi e osservatori dell'universo.

Non solo l’Italia è stata colpita dalla fitta serie di eventi sismici. Molti altri paesi, tra i quali la Turchia e l’Indonesia, sono stati toccati dai movimenti tellurici più o meno intensi che hanno contrassegnato la giornata di oggi. Basta dare un rapido sguardo sul sito dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia per avere un’idea della portata dei terremoti finora avvertiti. Inoltre, proprio presso la sede romana dell'INGV è stata indetta una conferenza stampa, con la presenza del Prof. Stefano Gresta, presidente dell'istituto, Claudio Chiarabba, funzionario di sala sismica e, infine, i sismologi Warner Marzocchi e Concetta Nostro. Durante tale conferenza, oltre a fornire delle spiegazioni esaustive, verranno inoltrati numerosi aggiornamenti della sequenza sismica in corso.

Lasciamo da parte per un momento le suggestioni e osserviamo la realtà. La scienza purtroppo non è ancora in grado di prevedere un terremoto. E a noi, comuni osservatori, non resta che constatare quello che accade. Certamente è meglio andarci cauti. Coincidenza, appunto, appare la parola più adeguata e cautela la reazione più appropriata.

Ma tutto sta ancora avvenendo. A prescindere da credenze e profezie.

Federica Vitale

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