Africa: ritrovata una misteriosa sfera di metallo. Gli Ufo?

palla_namibia

C’è da dire che ne sono caduti di oggetti dal cielo in questo imprevedibile 2011! Dopo il satellite UARS della Nasa, di circa 6,5 tonnellate finito nell’Oceano Pacifico, e il satellite tedesco ROSAT, precipitato nell’Oceano Indiano, per finire in bellezza ecco una misteriosa palla di metallo piombare dai cieli africani. L’oggetto, infatti, ha impattato nella prateria del nord della Namibia, a circa 750 chilometri dalla capitale Windhoek. Anche questa volta, e fortunatamente, senza conseguenze per la popolazione.

La sfera di metallo misura 35 cm di larghezza ed il suo impatto ha provocato la formazione di 33 cm di profondità e 3,8 metri di diametro. Il suo peso si aggira intorno ai 6 chilogrammi. È l’agenzia francese Agence France-Presse a rendere noto il ritrovamento, sebbene l’oggetto sia stato scoperto e recuperato nello scorso mese di novembre. Si è preferito, infatti, tenere la notizia in segreto in modo da avere la possibilità di analizzarla e comprenderne la provenienza senza troppi clamori.

Per gli ufologi più appassionati la domanda è: siamo davvero sicuri che la misteriosa palla metallica piovuta dal cielo appartenga ad una tecnologia umana? Ma la polizia locale frena gli entusiasmi: “Non si tratta di un ordigno esplosivo, ma di un oggetto praticamente vuoto. Abbiamo dovuto indagare su tutto questo prima di divulgare la notizia”. E ad aiutare nella soluzione dell’enigma, sono intervenute la Nasa e l’Esa.

Ma è il Cicap, il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale, a svelarne in parte la bizzarria. Si tratterebbe di un serbatoio pressurizzato adibito all’alimentazione di propulsori per il controllo d’assetto di veicoli spaziali. Essendo composto da una saldatura delle due semisfere di cui è composto e due estremità per il fissaggio dei condotti per il carico, il mistero dell’oggetto sferico diventa sempre più limpido. Queste caratteristiche, infatti, sosterrebbero l’ipotesi di una tecnologia umana.

Nel frattempo, in Namibia, il capo della procura comunica che “gli abitanti e le autorità del villaggio hanno udito diverse esplosioni nel raggio di tre chilometri, poi cinque giorni dopo hanno individuato questo oggetto sferico”.

Tuttavia le sorprese non finiscono con il 2011. A gennaio, precipiterà un’altra navicella spaziale colma di carburante. Phobos-Grunt è un veicolo russo di 14,5 tonnellate che rientra sulla Terra dopo aver fallito la sua missione verso Marte.

Cos’altro ci attenderà? Le scommesse sul luogo dell’impatto sono aperte.

Federica Vitale

Cerca

Noi raccomandiamo Buono ed Economico