WikiLeaks: gli Usa e quella guerra contro gli Ufo nel mare Antartico

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Proprio durante un'intervista al Guardian, Julian assange, fondatore di WikiLeaks, aveva annunciato la diffusione di alcuni cable sugli Ufo 'violati' alla comunità internazionale. Ed ora emergono le prime indiscrezioni, anche se la pubblicazione dei file è ancora prossima: sembra che al centro della notizia vi sia una base sottomarina di Ufo situata nella zona del continente Antartico, con la quale il governo statunitense ha ingaggiato una guerra fin dal 2004.

Secondo quando si apprende, pare che tutto sia cominciato nel giugno di quasi sette anni fa, quando una consistente flotta di oggetti non identificati è spuntata dal Mare Antartico in direzione Guadalajara, Messico, a circa 1600 chilometri dal confine americano, rientrando dopo pochi minuti nella base dell’Antartide.

Ad allarmare gli States, inoltre, anche quel luglio del 1991 (definito il '7/11'), quando durante una eclissi solare centinaia di misteriosi velivoli apparvero nei cieli di Città del Messico, ripresi anche dalle tv nazionali.

Tuttavia, in molti credono che le rivelazioni di WikiLeaks potranno presto sciogliere due clamorosi fatti di cronaca americani. Si tratta in primis di un peschereccio sudcoreano, il Number One Insung, affondato lo scorso 13 dicembre, con 22 membri dell’equipaggio deceduti sui 42 totali. Eppoi il caso della nave da crociera Clelia II, con 160 passeggeri a bordo, vicina a rovesciarsi mentre attraversava l’Antartico, poichè colpita da stranissime e improvvise onde.

Insomma, dallo spazio ai fondali marini, la caccia agli alieni non si arresta. Anche se questa volta è più facile pensare ad operazioni militari che ad un omino verde con antennine e mani a ventosa.

Augusto Rubei

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