Il destino del proprio nome e' scritto sulla tastiera QWERTY

qwerty effect

Si chiama “effetto QWERTY” ed è collegato al significato positivo o negativo di una parola se digitato a sinistra o destra della tastiera del nostro computer. Tutto ciò dovrebbe far pensare anche che, nella scelta del nome di un bambino, sia fondamentale che questo venga digitato in una parte anzichè un’altra della nostra tastiera.

Discutere sul nome da dare al proprio figlio, dunque, ha una nuova chiave di lettura. Se si sceglie ciò che è di moda o se si intende seguire la lunga tradizione di chiamare un bambino come un parente, la tastiera QWERTY ha un piccolo, ma significativo impatto sul nome. Secondo uno studio presentato all’annuale convegno della Cognitive Science Society, tenutasi a Quebec City, in Canada, dal 23 al 26 luglio, i nomi più popolari di oggi hanno una strana comunanza: sono per lo più scritti con la mano destra, aspetto considerato più positivo rispetto a quelli digitati con la mano sinistra.

"Sappiamo come una parola possa influenzare il significato di quel che si dice. Allo stesso modo, ciò accade quando la si digita”, spiega Kyle Jasmin dello University College di Londra, co-autore di uno studio del 2012. Jasmin, insieme a Daniel Casasanto, uno psicologo dell'Università di Chicago, ritiene che le parole digitate con le lettere del lato destro della tastiera abbiano significati più positivi rispetto a quelle scritte con la sinistra. E questa strana coincidenza viene comunemente denominata "effetto QWERTY", appunto.

Jasmin e Casasanto suggeriscono che tale effetto induca le persone ad attribuire significati più positivi alle parole composte da un maggior numero di lettere presenti sul lato destro della tastiera, ossia quelle comprese dalle lettere T, G e B in poi. Questo potrebbe essere attribuito al fatto che ci sono meno tasti sul lato destro della tastiera, quindi, digitare su quel lato è più facile anche per chi è mancino.

Per osservare come l'effetto QWERTY sia stato applicato ai nomi scelti dai genitori americani per i propri figli, Casasanto ed i suoi colleghi hanno esaminato oltre 700 nomi dati a 100 bambini negli anni compresi tra il 1960 e il 2012, utilizzando i dati dalla Social Security Administration. Una tendenza subito rilevata dell’interessante studio è quella relativa al 1990, quando la tastiera QWERTY è diventata popolare e i nomi prescelti erano quelli le cui lettere erano comprese sul suo lato destro. Si è scelto il 1990, quindi, come l'inizio dell'"era QWERTY", poichè all’epoca risale la popolarità dei computer Windows ed Apple Macintosh.

I nomi che hanno debuttato dopo il 1990 "possiedono significativamente il numero più elevato di RSA (right side letters, ossia lettere sul lato destro) dei nomi utilizzati nel corso degli ultimi tre decenni", sostengono i ricercatori. Nomi come Olivia, Jacob, William e Mia, dunque, seguono questo schema. Questi risultati suggeriscono che, nel tempo, nomi come Timothy e John saranno preferiti rispetto alle controparti “mancine” come David e Carl. Attualmente, nomi come Imogen e Charlotte per le ragazze e Asher e Declan per i ragazzi sembrano andare, però, contro questa tendenza.

Che l'effetto QWERTY sia il moderno aiuto 2.0 per i neogenitori in preda alla difficoltà della scelta del nome da dare al proprio bambino?

Federica Vitale

Image Credit: HuffingtonPost

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