Dai nanotubi di carbonio nasce il nero piu' nero che c'e'

neroblack

Un nero che più nero non si può. quello creato dalla Surrey Nanosystems, una società inglese, che ha utilizzato una matrice di nanotubi di carbonio per produrre un materiale che assorbe quasi tutta la luce che si riflette su di esso, rendendo praticamente impossibile vedere.

Un materiale che è quindi più nero – se così si può dire – di qualsiasi altra cosa sulla terra. come se si trattasse di un vero e proprio buco nero nell'universo.

Per capire esattamente di cosa stiamo parlando, partiamo da alcune considerazioni generali- Cosa è propriamente il nero? Da un punto di vista scientifico il nero è semplicemente l'assenza di luce. Vediamo nero un oggetto che non riflette né produce luce e questo materiale prodotto dalla Surrey Nanosystems è ciò che più si avvicina all'oscurità totale, al nero più perfetto insomma.

La società britannica lo ha chiamato Vantablack: è stato sviluppato da nanoubi di carbonio su fogli di alluminio. Il modo esatto in cui funziona Vantablack viene tenuto nascosto, ma la società ha svelato alcuni dettagli. Quando la luce colpisce la superficie di Vantablack, i fotoni vengono catturati dai nanotubi - che sono sottili cilindri fatti interamente di atomi di carbonio - e rimbalzano nei dintorni senza poter fuggire prima che tutta la luce venga assorbita dal materiale. Una piccola luce può saltare fuori da Vantablack, in modo da consentire ai nostri occhi di vederlo, ma l'impressione è che non ci sia affatto, al punto che un oggetto avvolto in questo materiale sembra perdere completamente le proprie sembianze, riducendosi ad una semplice sagoma.

La capacità di riflettere la luce propria di Vantablack è la più bassa di qualsiasi altra sostanza da noi conosciuta sulla Terra. La riflettività di una superficie è generalmente definita albedo, termine che indica la frazione di luce che viene riflessa nelle varie direzioni. Utilizzando una scala, dunque, il numero 1 indica una superficie bianca perfettamente in grado di riflettere luce, mente lo 0 indica il nero. Per fare un esempio, la neve fresca viene classificata con un albedo di 0,9. Vantablack, per contro, riflette solo lo 0,035% della luce, che significa un albedo di 0,00035.

A questo punto è lecita una domanda: a cosa serve un materiale più nero della notte più scura? La Surrey Nanosystems sta cercando di vendere Vantablack alle società scientifiche e aerospaziali, per utilizzarlo nella calibrazione dei dispositivi e nella costruzione di strumenti sensibili. C'è infatti molta richiesta di materiali che riflettano una quantità di luce prossima allo 0 nelle circostanze in cui la presenza anche solo di un piccolo numero di fotoni può rischiare di compromettere la riuscita di un esperimento.

La società britannica ha comunicato di voler immettere Vantablack sul mercato ad un prezzo congruo, ma a quanto è dato sapere si tratta comunque di un materiale estremamente costoso. Decisamente proibitiva, dunque, l'idea di ricavarne oggetti per dare un tocco di nero all'arredamento di casa.

Francesca Di Giorgio

Foto: geek.com

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