Leggere riviste di gossip aumenta il rischio di disturbi alimentari

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Una ricerca presentata alla IV Conferenza 'Appearance Matters', tenutasi a Bristol qualche giorno fa, mette in luce un nuovo pericolo per gli adolescenti. Questa volta ad essere incriminate sono le riviste di gossip, che secondo James White, dell'Università di Cardiff, e Emma Halliwell, dell’Università del West England, i medici che hanno condotto lo studio, favorirebbero i disturbi alimentari.

È chiaro che da sole non bastano, ovvero, non serve leggere queste riviste per incorrere nell’incubo di malattie come anoressia o bulimia. Ma l’ostentazione che esse fanno di un’ideale di bellezza che si sposa con l’essere magre per le donne e muscolosi per gli uomini, potrebbero aumentarne il rischio in soggetti predisposti.

Secondo la dottoressa Halliwell, infatti, "i fattori di rischio, tra cui bassa autostima, predisposizione genetica verso il perfezionismo, alcuni tratti della personalità, le esperienze di vita negative, ma anche il mondo in cui viviamo, sono i punti deboli su cui fanno presa queste riviste”.

La ricerca è stata condotta su 546 ragazzi di età compresa fra gli 11 ed i 16 anni ed è durata circa sei mesi, durante i quali è stato chiesto loro di annotare la comparsa di cambiamenti nel rapporto con il cibo. Inoltre, ai soggetti del gruppo sperimentale è stato chiesto anche quanto spesso guardavano in televisione video musicali, programmi di sport, sceneggiati o reality, e quanto spesso leggevano riviste di moda, riviste femminili, di salute e fitness, riviste maschili o di gossip.

L’obiettivo di White e Halliwell era dimostrare la pressione che alcuni media hanno sui fattori di rischio per i disturbi del comportamento alimentare, quali: età, sesso ed indice di massa corporea. I risultati ottenuti hanno dimostrato una stretta correlazione fra i disturbi alimentari ed una lettura frequente di riviste di gossip. Maggiore la frequenza, maggiore la pressione che esercitavano sui ragazzi e sulla loro volontà di perdere peso. Mentre la fruizione della televisione e la lettura di altre riviste non hanno avuto effetti significativi sull’alimentazione degli adolescenti.

Questo è  stato il primo studio ad aver analizzato un gruppo così ampio e diversificato di mass media e della loro capacità di influenzare i comportamenti alimentari degli adolescenti. Ed è stato anche il primo studio ad aver incriminato il gossip come uno dei più forti fattori di rischio. "Questo studio suggerisce che ci dovrebbe essere una maggiore consapevolezza del potenziale impatto che l'immagine di bellezza veicolato dalle modelle e dalle celebrità delle riviste di gossip può avere sulle abitudini alimentari degli adolescenti” sostiene White.

Queste riviste possono essere collegate a preoccupanti cambiamenti alimentari perché rappresentano un ideale di bellezza e un’immagine del corpo perfetto e distante dalla realtà. "Abbiamo bisogno di vedere meno queste immagini all'interno di riviste”, continua White, che poi sottolinea: "Non c’è un legame diretto tra queste riviste e i disturbi alimentari, ma queste possono agire da stimolo per una cattiva alimentazione. L'esposizione a ideali irrealistici aumenta il rischio per chi si sente insoddisfatto del proprio aspetto, di adottare comportamenti sbagliati per raggiungere tale ideale, come saltare i pasti, adottare diete sbagliate, indursi il vomito e via dicendo”.

Gerarda Lomonaco

Fonte foto: http://mrmagazine.wordpress.com/

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