5 trattamenti medici vecchio stile che funzionano ancora

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Siamo nel secolo del progresso e della tecnologia. Sono state sperimentate nuove tecniche chirurgiche e nuovi farmaci, sono migliorate le condizioni igieniche. Tutto questo potrebbe far sembrare brutali i trattamenti medici usati in passato.

In realtà non è così. Non bisogna fare di tutta l'erba un fascio: esistono cinque tecniche mediche che, nonostante le loro origini antiche, risultano ancora valide ed efficaci.

1. Lobotomia

La lobotomia transorbitale è una delle pratiche mediche più discusse della storia poiché molto dolorosa e per certi aspetti brutale. Essa consiste nel recidere le connessioni nervose della corteccia prefrontale attraverso un martello rompighiaccio. Questa procedura è stata ideata dal Dottor Walter Freeman nel lontano 1946 con l'intento di utilizzarla per curare i casi più gravi di schizofrenia e psicosi.Questa procedura se eseguita in modo corretto ha degli effetti sorprendenti, se invece effettuata con superficialità può portare alla paralisi e, nel peggiore dei casi, alla morte celebrale.Negli ultimi anni sono stati introdotti nuovi farmaci e interventi per la cura di queste patologie, ciononostante la lobotomia risulta ancora una delle tecniche più efficaci.

2. Ellettroshock

L'elettroshock o terapia elettroconvulsivante (TEC) è una pratica medica introdotta nella prima metà del novecento per la cura di schizofrenia, depressione e disturbi mentali. Essa consiste nell'induzione forzata di convulsioni nel paziente attraverso la stimolazione elettrica. Questo tipo di terapia risulta molto efficace, ma allo stesso tempo rischioso. Negli anni '60 è stato scoperto che molti pazienti sono stati danneggiati da trattamenti somministrati in modo inappropriato o eccessivo.Secondo dei dati divulgati dal Ministero della Salute l'elettroshock è ancora largamente praticato in Italia. Ben 91 strutture ospedaliere lo considerano una terapia primaria.

3. Terapia delle sanguisughe

La terapia delle sanguisughe meglio conosciuta come leech therapy è una pratica paramedica molto antica. Gli indiani, gli egiziani e i greci la utilizzavano per la cura della flatulenza e dei disturbi articolari. Essi erano convinti che questi problemi fossero causati da un eccesso di sangue, di conseguenza praticando il salasso erano convinti di poter curare questi disturbi.In realtà gli effetti benefici di questa terapia non sono legati al salasso in sé per sé, ma al fatto che la saliva delle sanguisughe contiene delle proteine utili al trattamento di: problemi circolatori, cancro, metastasi e malattie infettive.Oggi questa pratica è ancora molto diffusa in India. Ecco un breve video che ci mostra le modalità di svolgimento del salasso: