L'uomo evoluto da un incrocio tra scimmia e maiale

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Era noto come gli esseri umani condividessero molte caratteristiche con gli scimpanzé. Tuttavia, un nuovo studio afferma che l'uomo presenta anche un gran numero di caratteristiche che non si riscontrano nei primati. L'affermazione sorprendente è stata fatta da Eugene McCarthy, professore di ibridazione animale presso la University of Georgia.

McCarthy, dunque, sostiene che queste caratteristiche contrastanti siano probabilmente il risultato di un accoppiamento ibrido che ha avuto luogo ad un certo punto dell'evoluzione umana. Lo scienziato, inoltre, suggerisce che, in natura, esisterebbe un animale con tutti i tratti idonei a distinguere gli esseri umani dai nostri cugini primati. "Qual è l'animale che ha tutte queste caratteristiche?", si chiede il dottor McCarthy. "La risposta è la scrofa, il maiale ordinario".

Sebbene questa affermazione sia sicuramente in grado di scioccare i più poiché legherebbe di fatto l'essere umano ad una delle creature simpaticamente più sudice e meno attraenti della natura, lo scienziato McCarthy ha sottolineato come la sua sia comunque solo un'ipotesi.

Gli esseri umani, quindi, sarebbero in realtà degli ibridi. Un incrocio tra un maiale e la femmina di uno scimpanzé. Questa teoria capovolgerebbe quella finora studiata sui banchi di scuola da milioni di studenti secondo la quale gli esseri umani si sono evoluti dalle scimmie. A queste ultime, infatti, si aggiungerebbero i maiali.

L'ipotesi del professor McCarthy si basa sul fatto che, pur avendo gli esseri umani molte caratteristiche in comune con gli scimpanzé, ci sarebbero molte più corrispondenze con i maiali. Come lo stesso scienziato spiega, "geneticamente, siamo vicini agli scimpanzé, ma abbiamo molti tratti fisici che ci distinguono da questi. Un fatto che suggerisce la necessità di avere una mente aperta. Da quanto emerge, molte caratteristiche che distinguono gli esseri umani dagli scimpanzé li distinguono anche da tutti gli altri primati”.

Secondo il dottor McCarthy, la teoria dell'evoluzione di Charles Darwin è inerente solo metà della storia della evoluzione umana. "Crediamo che gli esseri umani siano legati agli scimpanzé perché essi condividono molti tratti in comune con questi animali”.

Maiali e scimmie, inoltre, differiscono nei conteggi cromosomici. L'opinione comune è che, spesso, quando due animali differiscono in questo modo, non possono produrre ibridi fertili. Tuttavia, tale regola rappresenta solo una generalizzazione. Mentre queste differenze tendono ad avere un effetto negativo sulla fertilità della prole ibrida, è anche vero che diversi tipi di incroci in cui i genitori si differenziano per conteggi cromosomici producono ibridi capaci essi stessi di generare prole. Ci sono prove sostanziali a sostegno dell'idea che mammiferi legati lontanamente possano comunque accoppiarsi e produrre un ibrido.

Un'altra suggestiva constatazione prodotta dal dottor McCarthy a sostegno della sua teoria è quella riguardante l'uso frequente dei suini nel trattamento chirurgico degli esseri umani.

Federica Vitale

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