Anche le muffe fanno la dieta

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Novità per tutti coloro che non riescono a mangiare senza consultare prima il contacalorie. Non siete gli unici a comportarvi in questo modo, ma lo stesso processo decisionale che fate consultando complicate tabelle è presente in una… muffa!

Una ricerca di Audrey Dussutour del National Centre for Scientific Research di Tolosa. La dottoressa Dussutour è partita dallo studio di come gli organismi riescano ad ottenere un corretto apporto di sostanze nutritive per vivere e riprodursi. Negli animali (e quindi anche in noi esseri umani) è il cervello che, grazie alle sue connessioni con gli altri organi, ci fa decidere di cosa abbiamo bisogno.

Procedendo nella sua ricerca ha allora indagato organismi formati da un unico nucleo cellulare, come il Physarum polycephalum. I risultati sono stati sorprendenti. Questa muffa non solo è in grado di rilevare la presenza di sostanze nutritive da lontano e giudicare verso quali sia più conveniente muoversi, bensì può anche prendere decisioni complesse come decidere in quali parti dividersi tra due fonti nutritive, per prendere da entrambe le giuste componenti di cibo. “È in grado di mantenere bilanciate le quantità di carbonio e di azoto che gli sono necessarie per una dieta ottimale. Per fare ciò opera una ricerca selettiva del cibo, e ciò ci ha portato a comprendere come questo processo di scelta sia presente anche in organismi molto semplici” dice la dottoressa Dussutour, “e come contribuisca a creare un’ecologia che mantenga in equilibrio l’ecosistema”.

Andrea Timillero

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