Avatar può diventare realtà

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Un uomo sulla Luna no, ma un umanoide sicuramente sì. Fa parte del nuovo progetto della Nasa l'invio di umanoidi sul nostro unico satellite, un allunaggio vero e proprio ma vissuto da creature non umane.

In realtà, anche l'uomo sarà presente sulla Luna durante la speciale missione, ma in maniera indiretta, o meglio "a distanza". Avete presente Avatar, il nuovo film di James Cameron? Ebbene, l'uomo sarà presente più o meno allo stesso modo, controllando dalla Terra i movimenti e le azioni dei nuovi astronauti robot.

Certo, su Pandora erano le connessioni neuronali a permettere il controllo dell'avatar, ma sul pianeta Terra a controllare gli astronauti umanoidi, i NASA C-3POs, saranno visori ad alta definizione e abiti di "telepresenza", capaci di riprodurre a distanza i movimenti sulla Luna.

Ma proviamo un pò ad immaginare in termini concreti cosa comporta l'introduzione di una simile tecnologia per la Nasa. La spedizione di un "non umano" consente di risparmiare sui sistemi di supporto vitale, che renderanno anche il veicolo spaziale più leggero, agile e meno ingombrante. Il peso dell'intero sistema sarebbe notevolmente ridotto, diminuendo così anche le dimensioni del razzo.

Certo, non sarà emozionante come mettere effettivamente piedi sulla Luna, ma di certo è l'esperienza che più vi si avvicina. E poi la Nasa in questo modo avrà sempre a disposizione astronauti. Volendo correre con la fantasia, potrebbe essere il videogioco spaziale del futuro.

Francesca Mancuso

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