Andare a scuola ci rende più intelligenti

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Più intelligenti se l'obbligo scolastico dura pià a lungo. A scoprirlo è stato un team di ricercatori del dipartimento di statistica dell'Università di Oslo, che ha riscontrato un QI più elevato tra gli studenti rimasti più a lungo tra i banchi di scuola.

L'idea che andare a scuola ci renda più intelligenti non è poi così distante dalla realtà. E le cifre sembrano confermarlo. Gli scienziati norvegesi infatti hanno misurato il quoziente intellettivo di alcuni ragazzi prima e dopo l'attuazione di una riforma scolastica che aumentava di due anni l'obbligo per il ciclo di studi.

In particolare, gli studiosi guidati da Tarin Galloway e da Cristian Brinch hanno esaminato i nati tra il 1950 e il 1958, per verificare se le modiche all'obbligo di istruzione della scuola superiore apportate in Norvegia fin dal 1955 avessero avuto qualche effetto sugli studenti. Così, i ricercatori hanno esaminato il livello di scolarità negl i ultimi 30 anni e lo hanno confrontato con i punteggi QI degli uomini quando avevano 19 anni, ossia tra il 1969 e il 1977.

E a quanto pare non ci sono dubbi: chi aveva studiato più a lungo, ne aveva tratto beneficio. "La dimensione dell'effetto è stata abbastanza grande" ha spiegato Galloway. Infatti, tra chi aveva frequentato la scuola prima delle riforma che innalzava l'obbligo scolastico e chi invece lo aveva fatto dopo, in media c'era uno scarto di 0,6 punti nel QI a vantaggio dei secondo.

Unico neo, la differenza di genere non presa in esame dallo studio. "Siamo in grado di studiare gli effetti della riforma solo sugli uomini, perché ci siamo serviti dei dati QI provenienti dalla visita militare, cui sono stati sottoposti tutti gli uomini intorno all'età di 19 anni". Non sappiamo se lo stesso valga anche per le donne.

In ogni caso, ciò che è certo, secondo gli esperti norvegesi è che l'istruzione abbia effetti duraturi sulle capacità cognitive: "Le abilità cognitive sono a loro volta legate a una vasta gamma di fattori sociali ed economici. Gran parte della rilevanza dello studio deriva dal fatto che vi è stata qualche controversia relativa alla questione se l'istruzione ha un effetto indipendente sul QI o se le persone con alto quoziente intellettivo sono indipendentemente in grado di raggiungere livelli più elevati di istruzione".

Gli esiti della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista Pnas.

Francesca Mancuso

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