Nel nostro ombelico ci sono 1400 ceppi di batteri

ombelico

L'ombelico, scoperto in tv per la prima volta dalla Carrà, considerato una delle zone più erogene, è in realtà un covo di microbi e batteri. All'interno ne proliferano infatti oltre 1400. A scoprirlo sono stati alcuni studiosi della North Carolina State University, i cui risultati sono stati resi noti recentemente.

La scoperta è frutto di un progetto, il Belly Button Biodiversity Project, guidato da Jiri Hulcr, che ha tentato di scoprire quali microgranismi gironzolano sul nostro corpo. E i risultati sono andati ben oltre le aspettative. Analizzando l'ombelico di 95 volontari, prelevando tramite tampone il "contenuto" e sottoponendolo a coltura batterica, i ricercatori hanno trovato una quantità impressionante di ceppi batterici, ben 1400, di cui 662 sconosciuti.

Che sulla nostra pelle vivessero un gran numero di microrganismi, non è certo una novità. Ma ad aver stupito particolarmente gli addetti ai lavori è stato il fatto che alcuni dei ceppi scoperti tra cui il Marimonas e il Georginia, fino a questo momento erano stati ritrovati soltanto nelle profondità degli oceani o nel sottosuolo del Giappone.

Ma perché proprio l'ombelico? Secondo i ricercatori impegnati nel Belly Button Biodiversity Project, la scelta è ricaduta su di esso perché lì vi sono determinate condizioni che favoriscono lo sviluppo dei batteri. Nell'ombelico, questi ultimi “sono ben protetti, e possono fornire un rifugio alla nostra natura selvaggia” spiegano gli studiosi sul sito del Progetto. “Il primo passo è quello di vedere chi si trova lì, facendo come i primi esploratori che al loro arrivo in nuovi continenti, scrivevano a casa per descrivere semplicemente quello che hanno trovato”.

Non bisogna andare poi tanto lontano per scoprire nuovi mondi.

Francesca Mancuso

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