Giappone: niente robot negl ospedali. Gli anziani preferiscono gli infermieri in carne ed ossa

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Il Giappone, è noto a tutti, è il paese in cui la tecnologia è protagonista nella vita di tutti i giorni. Ma in fondo, anche i giapponesi sono dei grandi tradizionalisti, soprattutto gli anziani che, di fronte alla rivoluzione legata al mondo dei robot, preferiscono di gran lunga il contatto umano.

Siamo in ospedale o in una casa di cura per anziani. Una sfilza di robot umanoidi corre in maniera efficiente da una parte all'altra aiutando le persone ricoverate. Ma è davvero questo ciò che serve a chi soffre, per un motivo o per un altro?

Meglio il contatto umano, dicono i giapponesi. Così, nonostante gli innumerevoli progetti di ricerca in robotica realizzati in Oriente, secondo quanto riporta la BBC, anche i nipponici preferiscono l'infermiere o l'assistente in carne e ossa.

E ciò cozza con la tendenza degli ultimi tempi, in cui la maggior parte degli sforzi giapponesi per costruire robot umanoidi 'realistici' è stata indirizzata proprio in direzione degli anziani, per migliorarne la vita. Assistenti di casa di cura o prestatori di cure a domicilio robotizzati non sono però al top dei desideri dei vecchietti giapponesi, che come tutti, nel mondo, preferiscono le amorevoli cure di una persona, il cui cuore non sia un ammasso di cavi e chip.

Forse gli unici robot 'accettati' sono il congegno che può trasformarsi da sedia a rotelle e letto, o ancora il robot per la pulizia, il robot per la sicurezza e quello a due ruote guidabile. Ma i pazienti hanno le idee chiare: 'Vogliamo che gli esseri umani si prendano cura di noi, non le macchine' ha detto un anziano ricoverato in una clinica giapponese.

Chissà come l'avranno presa le società che da anni sono impegnate nella creazione di robot.

Francesca Mancuso

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