Il viaggio della Cometa Ison: il giorno della verità

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La cometa Ison è al suo momento della verità. Se riuscirà a resistere all'incontro con il Sole, saremo in grado di assistere al passaggio di una maestosa cometa e il suo spettacolo sarà la gioia degli astronomi di tutto il mondo. E non solo.

In queste ore, anche amatori ed appassionati fotografi astronomici hanno puntato i propri sofisticati obiettivi verso quella che è considerata la cometa del secolo.

La cometa Ison è nel mirino dei radar dalla fine dell'anno scorso, quando fu avvistata per la prima volta. Già allora fu ipotizzato che il suo viaggio l'avrebbe fatta precipitare verso la nostra stella e orientarsi, dunque, molto vicino al centro del sistema solare.

Tali previsioni si avvereranno oggi e, probabilmente, in serata, alle 19.30 ora italiana. Ossia quando è previsto che Ison transiterà a soli 1,2 milioni di chilometri dal Sole. Gli astronomi spiegano che il calore intenso insieme all'energia solare potrà causare la definitiva disintegrazione di Ison. Se dovesse sopravvivere e rimanere intatta, invece, continuerebbe la propria traiettoria allontanandosi dal Sole.

Ma le sorprese non finiscono. Gli esperti, infatti, suggeriscono che, se dovesse verificarsi quest'ultima ipotesi, avremo ancora dei momenti suggestivi ai quali assistere nelle prossime settimane. Paul Delaney, professore di fisica e astronomia presso la York University di Toronto, riferisce che le dimensioni e la vicinanza di Ison al Sole potrebbero dar luogo ad uno spettacolo di luci durante le prime luci dell'alba.

Le comete sono poco più che grandi pezzi di roccia che cadono verso Terra, spesso provenienti dal sistema solare esterno. Delaney spiega che all'interno di tali ammassi rocciosi vi è un nucleo di materiale volatile che reagisce al calore. Sebbene diverse decine di comete viaggino vicino al nostro pianeta ogni anno, molti di questi corpi celesti non arrivano a distanza ravvicinata dal Sole. Quelle che ci riescono sono spesso troppo piccole per diventare visibili ad occhio nudo.

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Ison sembra essere un esemplare diverso. Una cometa diventa visibile quando il materiale contenuto nel suo nucleo si riscalda e comincia a far fuoriuscire emissioni di gas. "La cometa viene circondata da questa sorta di nube di gas e quest'ultima può raggiungere decine di migliaia di chilometri di diametro", spiega ancora Delaney. “Ed è quel che ci offre uno spettacolo davvero fantastico qui sulla Terra".

Le comete che passano vicino alla nostra stella, in genere conosciute come comete vagabonde, sono spesso troppo piccole per avere un impatto visivo e suscitare un effettivo interesse per gli astrofili. Ma Ison possiede un nucleo di circa due chilometri di larghezza. Il che la rende relativamente grande rispetto agli altri corpi che affrontano una tale vicinanza al Sole. E tale dimensione rende possibile la produzione di un altrettanto grande nube di gas.

"Non appena nei pressi del Sole, verrà riscaldata a circa 2.700 gradi Celsius. Sarà letteralmente abbrustolita e tutti i materiali volatili intrappolati all'interno potranno potenzialmente esplodere. È proprio questo che, nel caso si avverasse, porterebbe la cometa dalla lunga coda verde a diventare molto più luminosa.

Gli occhi dei telescopi, quindi, sono puntati su Ison. Il sito web della Nasa e quello dedicato alla cometa stessa offrono la possibilità di seguire il passaggio in tempo reale, con notizie e aggiornamenti.

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Federica Vitale

Image Credit: Nasa

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