I voli suborbitali sono pronti a decollare

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Gli scienziati scherzando la chiamano ignoro-sfera, si tratta di una superficie di circa 50-100 km al di sopra della terra, troppo alta per gli aerei ma bassa per le orbite dei satelliti. Una zona preziosa per i ricercatori, ma difficile da raggiungere riferisce Alan Stern, scienziato del Southwest Research Institute. Tuttavia i voli suborbitali, come quelli di SpaceShipTwo della Virgin Galactic, possono arrivare nel cuore di questa regione. Lynx XCOR e SpaceShipTwo nel giro di un biennio, promettono passeggiate spaziali per ogni persona, purché disposti a pagare una cifra leggermente esosa, circa 100.000 dollari per un giro nello spazio. Gli scienziati sono compiaciuti dall'opportunità, poiché i voli spaziali consentirebbero con costi ridotti di verificare problematiche non riscontrabili in laboratorio con la simulazione dei voli.

Dal 18 al 20 febbraio la conferenza di Boulder, sulla nuova generazione di veicoli suborbitali, ha visto la partecipazione di circa 250 scienziati che, nel corso di tre giorni, hanno condiviso idee, discusso progetti e modalità per il futuro della ricerca suborbitale. Con questi nuovi voli, infatti, si aprirebbero possibilità di analisi scientifiche mai sperimentate sino ad ora, aumentando in modo esponenziale il know how delle ricerche. Questi alcuni dei temi dibattuti.

Microgravità I voli suborbitali impiegano un tempo maggiore per attraversare la zona di microgravità rispetto agli shuttle lo spazio aperto. L'intervallo più elevato, dai 3 ai 5 minuti, consentirebbe agli scienziati di approfondire meglio le analisi sulle conseguenze delle variazioni di gravità negli esseri umani e nei materiali. I ricercatori, così, potranno utilizzare maggiori informazioni per ridurre al minimo gli impatti negativi dei voli spaziali sul corpo umano.

Voli a dimensione umana

I voli suborbitali riusciranno a far monitorare meglio le reazioni umane ai voli spaziali, con maggiore facilità ed in condizioni più quotidiane. SpaceShipTwo avrà dei posti a sedere, come una cabina di un normale aereo di linea, con sei passeggeri e due piloti. Ciò consentirà una ampia libertà di movimento per le persone aumentando così gli aspetti da analizzare che coinvolgeranno sia persone normali che ricercatori esperti.

Scienza delle atmosfere

Storicamente l'atmosfera terrestre è stata studiata utilizzando strumenti di terra, tuttavia le analisi così sviluppate, non sono in grado di fornirci alcun dato sulla ignoro-sfera. I voli suborbitali forniranno, invece, l'accesso a questa parte dell'atmosfera, a confine tra l'ambiente Terra e la ionosfera, zona in cui colpiscono le radiazione solari. "Possiamo capire la chimica e come è influenzato la terra dal cambiamento globale", ha affermato Alan Stern. Le piattaforme suborbitali, inoltre, sono strumenti in grado di misurare i venti superiori dell'atmosfera, elementi difficilmente riscontrabili con altri strumenti.

Astronomia La ignoro-sfera è il luogo ideale per le ricerche astronomiche dato che è possibile studiare il sistema solare da una prospettiva vicina, aumentando l'efficienza degli strumenti già impiegati. Ad esempio, un telescopio su una piattaforma suborbitale consentirebbe agli astronomi di avere una buona occhiata di Aten e Apohele asteroidi e comete troppo vicine al sole per essere osservate dai telescopi spaziali.

Altri campi scientifici favoriti saranno le ricerche sui Vulcanoidi. Questi studi astronomici hanno evidenziato una costellazione di asteroidi all'interno dell'orbita di mercurio. Finora dalla terra, però, le ricerche sono state ostacolate dalla vicinanza del sole, che impedisce di vederle, fatta eccezione che in condizioni crepuscolari, in un lasso di tempo molto breve. Con un dispositivo all'interno di un veicolo suborbitale, invece, si potranno condurre ricerche a basso costo, in posizione privilegiata e sopratutto si potrà visualizzare l'intera area di interesse.

Alle possibilità di analisi scientifiche vere e proprie, i voli suborbitali coniugano un modo unico per educare il pubblico e coinvolgerlo in esperimenti spaziali. Con la nuova attenzione sui social media, scienziati e ingegneri a bordo di voli suborbitali possono interagire con le persone in real-time su questioni scientifiche e scoperte.

Emily Lakdawalla con “The Planetary Society” ha ipotizzato il coinvolgimento di pubblico già interessato alle scienze spaziali, attraverso strumenti come i blog, Facebook, Twitter, che saranno utili a diffondere informazione al pubblico aumentando il bacino di utenza delle scoperte.

Alan Stern considera il successo commerciale dei voli suborbitali un passo importante per l'abbassamento dei costi tecnologici. In primo luogo perché quando la gente adotta una tecnologia è difficile che riesca poi a rinunciarci così facilmente. "La gente paga così tanto per andare sul monte Everest – quanto pagherebbe per andare nello spazio?".

Aumentando poi la sicurezza dei voli, la diffusione commerciale sarebbe una pratica immediata, secondo Alan Stern: "Se c'è un incidente ogni 100 voli, esso sarà considerato pericoloso, ma se si tratta di uno su 10.000 voli, la gente non ci penserà due volte sarà come entrare in un aereo di linea".

Virgin Galactic sostiene di avere già circa 300 prenotazioni turistiche con più di 40 milioni di dollari incassati per i voli sullo SpaceShipTwo. Alan Stern sostiene che il settore spaziale avrà un impatto ancor più forte di quello avuto dalla vendita di autovetture private. "Agenzie come NASA e NSF compreranno decine e centinaia di biglietti nel corso del tempo. Poi ci sono le vendite all'estero - abbiamo intenzione di vendere, cavalcando questo esperimento, in tutte le 195 nazioni sulla terra". Insomma i viaggi spaziali sono appena agli esordi di una fattibilità economica, ma già ispirano milioni di scienziati, visionari, appassionati ed amanti dello spazio.

Gennaro Lusito Rispoli

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