Capire le Stelle Giganti aiuta a capire le origini

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Il perché di alcune stelle decisamente più grandi di altre è stato finalmente svelato. Sarebbero talmente grandi queste stelle da meritarsi l'attributo di "giganti".

Ma è soprattutto la nascita delle stelle giganti ad essere da sempre un bel grattacapo per un alto numero di astronomi. Sembra che esse siano il risultato dell'assorbimento di vaste quantità di gas, che viene trattenuto al loro interno in c.d. "riserve". Anche le giganti rosse; ricche di ossigeno, contengono una buona parte di carbonio ed è per questo che si vedono proiettare materiali nello spazio quando sono giunte al termine della loro vita.

Ora gli astronomi possono affermare di aver svelato il loro segreto: le nebulose di cui sono composte le stelle sono un concentrato di filamenti di materiali trattenuti e, in seguito, pronti per essere assorbiti. Queste grandi stelle, in pratica, si muovono alla rinfusa attraverso questi filamenti di idrogeno. Il risultato è che le stelle giganti sono create dalle stesse che le hanno espulse.

"Era stato reso noto nel 1980 che la radiazione delle stelle giganti espelleva il gas in modo sferico", creando così una corrente di gas bollente, spiega Mordecai-Mark Mac Low, curatore del Dipartimento di Astrofisica dell'American Museum of Natural History. Mac Low è anche il co-autore di un saggio che si occupa dell'argomento nell'ultima uscita del The Astrophisical Journal.

Ma fino ad ora ancora nessuno è riuscito a creare al computer una simulazione che riproduca la creazione di una cascata di grandi stelle e gli effetti della loro potente luminosità.

Il meccanismo sarebbe questo: le stelle di massa superiore ben 100 volte rispetto a quella del Sole hanno una superficie estremamente calda e irradiano una gran quantità di luce ultravioletta. Infatti, questa luce UV è talmente elevata da poter letteralmente ionizzare gli atomi di idrogeno e riscaldare il gas ionizzato fino a 10.000 gradi Celsius. Ciò creerebbe una pressione tanto alta da far esplodere la grossa stella.

"Questa nuova teoria è molto significativa, ma rimangono tante domande ancora senza risposta", ha affermato l'astrofisico Mark Krumholz dell'Università della California al Santa Cruz's Lick Observatory. Sono domande importanti perché, essendo queste una minoranza di stelle, la loro particolarità è rilevante.

Continua Krumholz: "Per ogni stella luminosa che si vede nel cielo, ci sono milioni di [stelle] nane". Nane come il nostro Sole sono la maggioranza, sebbene esse siano le più difficili da individuare. "Le stelle giganti sono incredibilmente rare, ma producono la maggior parte dell'energia in una sola galassia. In questo modo, se si vuole comprendere come funzionano le galassie, occorre capire il funzionamento delle stelle giganti".

Ma questa non è la sola ragione per cui le stelle giganti sono importanti. "Un altro aspetto da considerare è la creazione di altre stelle attraverso i loro stessi filamenti", ha affermato Mac Low. Sembra infatti che capire come si formino queste stelle giganti possa aiutare a capire le origini di quelle più piccole.

Federica Vitale

(fonte foto: ESO)

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