Dalla gm ecco i “pod”, le auto elettriche del futuro

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Il motto del World Expo di Shanghai quest’anno è “Una città migliore, una vita migliore” e sta ispirando chiunque a salire a bordo del vagone verde. In un momento in cui i progetti per delle nuove città ecosostenibili sono l’unica speranza per il futuro e c’è grande richiesta di reti nuove e veloci, la General Motors rivela la sua visione per l’anno 2030.

Non c’è tempo da perdere: secondo il McKinsey Global Instituteentro il 2025 la popolazione cinese aumenterà di 350 milioni di persone (più dell’attuale popolazione degli Stati Uniti) ed in 221 città cinesi vivranno un milione di persone in più (ad oggi le città europee in queste condizioni sono 35)". La GM prevede che entro il 2030 sul nostro pianeta ci saranno 1,2 miliardi di automobili, e che un terzo del carburante consumato in Cina dai veicoli sarà per cercare parcheggio.

Il problema della migrazione urbana cinese sta chiamando a raccolta uomini da tutto il mondo per risolvere uno dei problemi di sovrappopolamento più complessi ed affascinanti del pianeta.

E la proposta della GM è lungimirante: elimina l’automobile così come la conosciamo ed introduce un nuovo sistema, in cui il conducente non è altro che un osservatore passivo. E prima di mostrare il loro video di presentazione sugli EN-V (Electric Networked-Vehicle, veicoli a rete elettrica), l'azienda statunitense snocciola alcuni dati:

- 50 milioni di persone in tutto il mondo si feriscono in seguito ad incidenti stradali;

- La Cina perde oltre 300 miliardi di yuan negli ingorghi del traffico;

- Ogni 30 secondi avviene un incidente stradale in qualche parte del mondo;

- In Cina avvengono ogni anno 480.000 incidenti stradali dovuti ad infrazioni al codice della strada;

Poi, ecco le promesse per la loro visione di una nuova forma di trasporto:

- Liberi dalla congestione grazie alla connettività;

- Guidare autonomamente;

- Niente semafori;

- Le automobili si muoveranno fluidamente come i pesci nel mare;

- Si guadagneranno 3 giorni di tempo libero al mese;

E ancora promesse: "Tra vent’anni vivremo liberi dal petrolio, liberi dalle emissioni, dalle congestioni e dagli incidenti", assicura la GM. Che si sta sforzando di far diventare le città cinesi “più pulite e più verdi”, introducendo una nuova forma di mobilità che non intasi le strade, in cui si potrà parcheggiare sul proprio balcone e che non richiederà attenzione alla guida.

La tecnica di marketing della società automobilistica unisce la libertà di movimento alla libertà del cuore per esprimersi e giocare con la metafora che rompere le barriere dell’amore equivale a rompere le barriere di una società inquinata.

Lo scopo è creare una nuova libertà di mobilità, in cui i bambini potranno salire su un 'pod' e mandati al campo giochi, in cui i ciechi potranno guidare ed in cui, teoricamente, le strade saranno libere abbastanza da consentire ad ognuno di essere vicino ai propri cari.

Antonino Neri

 

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